ROMA – Nessun accordo per un cessate il fuoco in Ucraina dal vertice in Alaska. Con l’aggiunta di un monito duplice, all’Europa e a Kiev: si impegnino di più per la pace e anzi non mettano i bastoni tra le ruote. Citazioni, queste, americane e russe. A parlare, al termine del loro incontro ad Anchorage, in Alaska, i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin.
Il primo ha parlato di “grandi progressi” ma, nonostante la fama di “dealmaker”, ha ammesso che sull’Ucraina non si è arrivati a un accordo con Mosca. E, in un’intervista all’emittente Fox News, ha aggiunto: “Adesso dipende davvero dal presidente Zelensky riuscirci; e direi anche dai Paesi europei: devono impegnarsi un po’, ma dipende dal presidente Zelensky”.Poco prima, era stato Putin a citare “l’Ucraina e gli europei”, invitandoli “a non ostacolare i progressi in corso per la pace in Ucraina”.
Al momento da Kiev, così come da Bruxelles, Londra o Parigi, non sono arrivate reazioni. Nessuna notizia neanche di un nuovo vertice che, stando alle dichiarazioni di Trump precedenti ad Anchorage, potrebbe essere allargato a Zelensky.Infine, le sanzioni nei confronti di Mosca. Sempre a Fox News, Trump ha detto che potrebbero essere considerate “nelle prossime due o tre settimane”; e ha aggiunto la parola “forse”, sottolineando che nulla è stato deciso.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
