BOLOGNA – Nuova fumata nera tra Governo e Regioni sui criteri per determinare i comuni montani. Ne parla l’assessore al Bilancio dell’Emilia-Romagna Davide Baruffi, al termine dell’incontro tra il ministro Roberto Calderoli e appunto i rappresentanti delle Regioni. “Ne approfitto per dire che quell’incontro è venuto a seguito di un rinvio e anche in questo incontro abbiamo convenuto che non ci fossero le condizioni per un’intesa circa la riclassificazione dei criteri per la montanità”, informa Baruffi intervenendo questo pomeriggio in Assemblea legislativa durante la discussione sul bilancio 2026 dell’amministrazione de Pascale. Ora, prosegue il dem, “è fissata una nuova conferenza unificata per il 29 dicembre. Io, ringraziando il ministro anche per la disponibilità accordata alle regioni, non ho nascosto che sarà molto complicato arrivare ad un accordo, perché abbiamo oggettivamente valutazioni diverse”. Però, aggiunge l’assessore, “credo che come sempre valga la pena lavorare fino all’ultimo minuto per trovare un’intesa istituzionale. D’altra parte credo ci venga riconosciuto in sede di conferenza, anche come Emilia-Romagna, di operare sempre per trovare un accordo positivo”.
CALDEROLI: “OBIETTIVO TROVARE INTESA UNANIME CON REGIONI”
Si è svolta questa mattina la riunione in tema di regolamento per la classificazione dei Comuni montani tra i delegati delle Regioni e il ministro Roberto Calderoli, che ha confermato “la propria disponibilità a una ulteriore fase di confronto con gli Enti territoriali. A fronte di una proposta unitaria da parte delle Regioni che è ancora in fase di elaborazione- spiega la nota- Calderoli ha concesso una nuova proroga e concordato con le Regioni di rivedersi entro una settimana a partire da oggi. L’obiettivo è trovare una sintesi che raggiunga un’intesa unanime tra le Regioni, che in seguito il Ministro sottoporrà anche a Comuni e Province per condividere il percorso con tutti gli enti territoriali. Da parte sua, il ministro ha ricordato che gli attuali criteri sono frutto del lavoro svolto dai tecnici designati proprio dagli Enti territoriali e fatto un ulteriore richiamo alla responsabilità dei territori e alla serietà delle proposte, già richiesta nelle precedenti occasioni. E’ opinione trasversale, anche tra le Regioni, che esistano paradossi evidenti nell’elenco dei Comuni montani e che tale paradosso va risolto con buonsenso e in un’ottica di insieme, non di egoismi. L’obiettivo, ribadito dal Ministro nel corso della riunione, è il riconoscimento e la promozione della vera montagna in base a criteri oggettivi e reali, così com’è stabilito dalla Legge 131/2025 e dall’articolo 44 della Costituzione”.
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