ROMA – “Era un angelo sulla Terra, è morto da martire”. È una testimonianza straziante quella affidata a Zona Bianca da Carla Masiello, madre di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nell’incendio divampato nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Raggiunta telefonicamente la donna ha voluto ricostruire gli ultimi istanti di vita del figlio e respingere alcune ipotesi circolate nelle ore successive alla tragedia.
“Non credo che Giovanni sia tornato indietro per recuperare un giubbotto- ha spiegato- Era già all’inizio delle scale. Sono convinta che sia rientrato per aiutare qualcuno”. Un gesto che, secondo il racconto, rispecchierebbe il carattere del ragazzo.
Strage di Capodanno a #CransMontana
La testimonianza della mamma di Giovanni Tamburi, una delle vittime
Il servizio in esclusiva a #zonabianca pic.twitter.com/htpOB0KdxG
— Zona Bianca (@zona_bianca) January 4, 2026
La mamma, poi, ha ribadito l’appello perché si faccia “rispetto” verso i ragazzi coinvolti, sottolineando che molti erano così giovani da non rendersi conto del pericolo mentre la musica continuava a suonare e ha fatto un appello ai ‘leoni da tastiera’: “Parliamo di ragazzini di 14, 15, 16 anni, non adulti, e probabilmente anche un adulto non se ne sarebbe accorto” delle fiamme nella prima fase dell’incendio. La madre di Giovanni ha anche ringraziato per il sostegno ricevuto da figure istituzionali, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che l’ha contattata personalmente per esprimerle vicinanza in un momento così doloroso.
"Ringrazio Giorgia #Meloni per la sua umanità incredibile che mi ha dimostrato durante la telefonata"
Al telefono in diretta a #zonabianca la mamma di Giovanni Tamburi, una delle vittime della Strage di Capodanno a #CransMontana pic.twitter.com/7E2z0skOEj
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