ROMA – “Almeno 200 persone” sono rimaste uccise in conseguenza di una frana che ha investito il sito minerario per l’estrazione di coltan a Rubaya, nell’est della Repubblica democratica del Congo controllato dal gruppo ribelle Movimento 23 marzo (M23). A fornire il bilancio è stato il governo di Kinshasa. Fonti della società civile locale hanno riferito però che le vittime potrebbero essere almeno 400.A Rubaya, nella provincia del Nord Kivu, si produce tra il 15 e il 30 per cento del coltan mondiale. La Repubblica democratica del Congo detiene almeno il 60 per cento delle riserve globali di coltan, un minerale strategico per l’industria elettronica.
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