ROMA – I grembiuli scolastici, gli allarmi antifurto domestici e i software antivirus sono tra i prodotti ‘new entry’ nel paniere di beni e servizi utilizzato dall’Istat per calcolare l’inflazione in Italia. A inizio del 2026 l’istituto ha infatti aggiornato la ‘rosa’ dei prodotti iconici del ‘carrello della spesa’ nazionale. Otto nuove categorie sono state dunque scelte per fotografare l’evoluzione delle abitudini di acquisto delle famiglie italiane. Ma cambia anche l’iter del monitoraggio: l’Istat fa infatti sapere che da quest’anno viene adottata una nuova classificazione europea dei consumi, che porta le divisioni di spesa da 12 a 13 e introduce modifiche nella struttura di rilevazione dei prezzi.
COME CAMBIA IL PANIERE ISTAT
L’aggiornamento del campione di beni e servizi, spiega l’Istituto, tiene conto sia dell’evoluzione di norme e classificazioni, sia dell’evoluzione dei comportamenti di consumo, così da garantire che la selezione campionaria delle referenze che alimentano il calcolo degli indici dei prezzi sia ampiamente rappresentativa della spesa per consumi delle famiglie.
COSA COMPRANO GLI ITALIANI
I principali elementi di novità sono i grembiuli scolastici per bambini e le uniformi scolastiche per ragazzi, apparecchiature di sicurezza, al cui interno vengono rilevati i kit di videosorveglianza per segnalare i tentativi di furto, carbonella o bricche di carbone per barbecue, filati per maglia e uncinetto, tappetini per il bagno, trasporto con ambulanza privata, articoli per campeggio come tende e zaini. A questi si aggiunge il nuovo aggregato a rilevazione centralizzata software, esclusi i giochi, e antivirus.
Infine, “in base alle nuove disposizioni europee, dal 2026 l’Indice dei prezzi al consumo armonizzato sarà calcolato includendo anche i prezzi di giochi, lotterie e scommesse”.
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