giovedì, 30 Aprile 26

Iran, “Nessuno vuole combattere per Israele”: il veterano Usa protesta in Senato ma finisce male

MondoIran, “Nessuno vuole combattere per Israele”: il veterano Usa protesta in Senato ma finisce male

ROMA – Si presenta in Senato indossando la divisa, con le onoreficenze sul petto, per gridare con tutta la sua voce: “Nessuno vuole combattere per Israele”. Brian McGinnis, veterano di guerra per gli Usa, irrompe in un udienza della sottocommissione per le forze armate in Senato, a Washington, ed è il caos.

Gli agenti della polizia del Campidoglio intervengono immediatamente per allontanarlo, lui oppone resistenza e gli spintoni non bastano, mentre le grida di protesta continuano: “Non si può dire ai propri figli e figlie di andare a fare la guerra per Israele”. La scena viene ripresa da qualche presente e diventa virale sui social, la condividono numerose testate internazionali. Dal video si può notare come tra gli spettatori della protesta e della repressione degli agenti ci siano numerosi giovani studenti che assistono nell’imbarazzo più totale.

IL BRACCIO ROTTO E LA DENUNCIA

I poliziotti alla fine riescono a trascinare il veterano al portone, il manifestante vi si aggrappa con tutte le forze continuando ad urlare. A quel punto interviene anche un senatore repubblicano, Tim Sheehy, per aiutare gli agenti. Da fuori campo una persona grida: “La sua mano!”, notando che la mano del militare è rimasta incastrata in una delle porte. Il video si interrompe e alla fine la Cnn riporta che McGinnis è stato incriminato, “dopo una scena caotica che ha lasciato feriti sia lui che diversi agenti, secondo la polizia del Campidoglio”. Il militare racconta infatti dai suoi profili social che si è rotto un braccio “lottando per ciò in cui credo”. Lo stesso McGinnis ha annunciato di recente la sua candidatura al Senato della Carolina del Nord.

(video credit: EmilySmacks/Tiktok)
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