ROMA – Un nastro nero, in segno di lutto, e quei volti di bambine in fila, cento vittime, quante ne entrano in prima pagina: “Trump, guardale negli occhi”. Così il quotidiano in lingua inglese Tehran Times ha denunciato le “falsità” e le “atrocità” del presidente degli Stati Uniti dopo il raid su una scuola elementare a Minab, nel sud dell’Iran. Il bombardamento risale al 28 febbraio, primo giorno dell’offensiva di Washington e di Israele contro la Repubblica islamica. Nel raid, stando alle informazioni ufficiali, sono morte almeno 165 persone, in maggioranza alunne di un istituto femminile.
In un editoriale, il giornale ha scritto: “Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sull’invasione militare dell’Iran sono state segnate da una serie di affermazioni palesemente false, dal tentativo di scaricare le responsabilità per le atrocità e da un rifiuto ostinato di soluzioni diplomatiche”.Trump aveva provato a sostenere che del raid fossero responsabili le forze armate di Teheran, che avrebbero sbagliato bersaglio o commesso un errore.Un’inchiesta del quotidiano New York Times ha però concluso che, con ogni probabilità, la responsabilità delle uccisioni è stata dell’esercito statunitense.
La copertina del Tehran Times ha fatto il giro del mondo. A riprenderla anche il quotidiano cinese Global Times. Il giornale di Pechino ha evidenziato come la prima pagina con i volti delle bambine “interroghi” gli Stati Uniti.
Iranian newspaper Tehran Times’ March 9 front page posts photos of children killed in attacks. A devastating attack on a girls’ school in Minab, southern Iran, during the US-Israeli military operation on February 28 reportedly killed at least 165 schoolgirls and injured many… pic.twitter.com/wPjnaKuND0
— Global Times (@globaltimesnews) March 10, 2026
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