DRONE IRANIANO CONTRO LA BASE ITALIANA DI ERBIL, NESSUN FERITO
Un drone iraniano ha colpito nella serata di ieri la base italiana di Erbil, in Iraq. “Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano, stanno tutti bene”, ha assicurato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il titolare degli Esteri Antonio Tajani ha espresso “ferma condanna per l’attacco” e “solidarietà e gratitudine ai nostri militari per il quotidiano servizio alla patria”. Vicinanza ai soldati italiani anche dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “L’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”, le parole della premier.
IRAN, APPELLO MELONI A UNITÀ. SCHLEIN: “PRIMA POSI LA CLAVA”
L’appello alla collaborazione sulla crisi in Medio Oriente e l’invito a un tavolo a Palazzo Chigi tra maggioranza e opposizione “è durato due ore, poi Giorgia Meloni è tornata in sé. Il mio numero ce l’ha, se vuole parlare posi la clava e mi chiami”. A dirlo è la segretaria dem Elly Schlein, tornando sulla proposta lanciata ieri dalla premier. “Meloni chiarisca subito la posizione italiana sull’uso delle basi Nato senza aspettare la richiesta degli Usa”, incalza Schlein. Immediata la replica della presidente del Consiglio: “Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, ma l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali”. Nonostante le polemiche, assicura Meloni, “il mio invito resta valido: se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare lo dica chiaramente”. Il Governo, chiosa la premier, “è pronto ad aprire un tavolo di confronto”.
EX ILVA, URSO: DA JINDAL MANIFESTAZIONE INTERESSE PER ACQUISIZIONE
Un gruppo indiano, Jindal, scende in campo per l’acquisizione dell’ex Ilva. Lo ha annunciato il ministro per le Imprese, Adolfo Urso durante un’informativa al Senato. La manifestazione di interesse dovrà ora essere confrontata con quella già sul tavolo del gruppo americano Flacks. “Spero- ha detto il ministro- che il timone di Ilva possa finire in mani sicure entro la fine di aprile”. Come sanno gli offerenti, ha avvertito ancora Urso, “eserciteremo anche il diritto di Golden Power per garantire al meglio ogni aspetto del processo industriale e della decarbonizzazione ambientale”. Non soddisfatte le opposizioni. Secondo Avs, l’informativa è stata “un elenco di fatti, una litania senza dire nulla”. Per il Pd, il Governo non è riuscito a rilanciare la realtà produttiva dello stabilimento.
BIENNALE VENEZIA, LA COMMISSIONE UE MINACCIA LO STOP AI FONDI
Dopo l’avvertimento, la conferma: l’Unione europea sospenderà o cancellerà i fondi alla Biennale di Venezia nel caso di violazione degli standard etici sulla promozione e la salvaguardia dei valori Ue. Ad annunciarlo è il portavoce della Commissione europea per la Sovranità tecnologica e la Disinformazione online, Thomas Regnier, condannando il ritorno della Russia alla Kermesse 2026. “Se verrà riscontrata una violazione del contratto, come avviene per qualsiasi accordo di sovvenzione- ha spiegato- la Commissione lo rescinderà o sospenderà”. Sono di 2 milioni i fondi attualmente previsti per l’Esposizione Internazionale d’Arte.
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