giovedì, 30 Aprile 26

‘Biologi-Ca Expo 2026’, presentata alla Camera la prima fiera su IA e scienze della vita

Politica‘Biologi-Ca Expo 2026’, presentata alla Camera la prima fiera su IA e scienze della vita

ROMA – Una full immersion di tre giorni completamente dedicata alla biologia e alla ricerca, un appuntamento ricco di eventi, tavole rotonde, lectio magistralis, confronti e dibattiti e un grande spazio espositivo riservato ai produttori di innovazione e degli ‘strumenti di lavoro’ dei biologi di oggi e domani. Con un occhio di riguardo alla divulgazione, per raccontare la ‘scienza della vita’ a studenti, cittadini curiosi e a chiunque sia interessato. Si chiama ‘Biologi-Ca Expo 2026’, ed è la prima fiera internazionale dedicata alla Biologia e all’Intelligenza Artificiale applicata, in programma a Catanzaro dal 19 al 21 giugno 2026.

L’evento, promosso dalla Fib (Fondazione Italiana Biologi), presieduta da Vincenzo D’Anna, è stato presentato oggi pomeriggio nella Sala Stampa della Camera dei deputati, a Montecitorio, e si propone come il primo ecosistema fieristico e scientifico internazionale interamente dedicato alla biologia intesa come scienza trasversale e pilastro del progresso sociale. Alla presentazione, oltre al presidente di Fib e Fnob, D’Anna, hanno partecipato il dott. Antonio Mazzotta, vicepresidente Fib, il dott. Domenico Laurendi, presidente Obc (Ordine Biologi Calabria), il professor Spanò, vicepresidente della Fondazione nazionale dell’Ordine dei Biologi e il dott. Claudio Giorno, responsabile commerciale di ‘Biologi-Ca Expo 2026’. È inoltre intervenuto il dott. Franco Andaloro, direttore della Scuola di Biologia Marina dello Stretto.

Al centro della kermesse ci sarà il dialogo tra ricerca di base, università, istituzioni e applicazioni industriali, con un focus strategico sull’intelligenza artificiale quale strumento abilitante per l’innovazione scientifica. Obiettivo dell’Expo è quello di fornire una visione integrata sui temi della salute umana, della longevità, dell’ambiente e dell’innovazione molecolare; è previsto un programma scientifico di alto profilo con lectio magistralis, tavole rotonde accademiche, eventi Ecm e presentazioni di startup innovative, accanto a un’ampia piattaforma di networking istituzionale tra ricercatori, imprese e rappresentanti delle istituzioni.Oggi, ha spiegato D’Anna, “presentiamo un’iniziativa che appartiene più alla Fondazione che alla Federazione, che è la Fondazione italiana biologi il cui scopo è proprio quello di lavorare non sul piano istituzionale, organizzativo o deontologico, ma su un piano che tende a stimolare l’aspetto culturale e più propriamente professionale dei biologi, attraverso scuole di formazione permanenti sul campo e proponendo progetti di ricerca, aderendo a bandi e tutta una lunga serie di attività. E oggi presentiamo il fiore all’occhiello di tutte queste attività, che è l’organizzazione di questa grande manifestrazione che si svolgerà su tre giorni nella cornice di un apposito complesso espositivo a Catanzaro”.

La scelta della location, ha sottolineato il presidente della Fib, “non è un caso, perché è proprio nella parte meridionale del Paese che si sente maggiormente il bisogno di indirizzare i giovani professionisti, dare loro degli esempi e metterli in condizione di valutare opportunità e opzioni. Lo scopo è fare una cosa mai fatta finora, ovvero raggruppare in tre giorni tutta una serie di attività che rappresentano la ‘summa’ della biologia: ci sarà una parte scientifica che sarà curata dalla Fondazione con eventi dedicati, tavole rotonde e lectio magistralis, ma anche confronti e dibattiti; e poi una parte organizzativa ed espositiva per dare spazio a tutti coloro i quali forniscono strumenti di lavoro e ausili didattici e culturali per tutte le varie declinazioni delle attività biologiche. Mettiamo insieme il sapere e il saper fare, conoscere e utilizzare gli strumenti per trasformare la conoscenza nella pratica quotidiana. Vogliamo anche veicolare il messaggio della biologia alle persone: scolaresche, comuni cittadini e chiunque sia interessato a conoscere quella che è a tutti gli effetti una scienza giovane, e in quanto tale sempre aperta a nuove scoperte”.

L’idea iniziale, ha commentato Domenico Laurendi, presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria, “era quella di far incontrare i biologi con le aziende, e noi come Ordine regionale ci siamo immediatamente attivati perché avevamo da subito compreso il potenziale di questa idea e la forza del concetto di unione: abbiamo quindi contattato la Federazione per garantire a questa idea più forza a livello nazionale e anche europeo, unendo professionisti, aziende e società civile”. Con Biologi-Ca Expo, ha spiegato Laurendi, “si crea uno spazio dedicato al settore dove riusciamo a entrare direttamente in contatto con tutti i tessuti sociali, al fine di uscire univocamente con un messaggio importantissimo, ovvero che la salute passa anche dalle scienze e la biologia, in questo, svolge un ruolo centrale”. Una possibilità di riscatto anche territoriale: “Proprio nel profondo Sud, che per tantissimo tempo non ha mai espresso degli eventi così importanti da poter catalizzare l’interesse europeo, stiamo dimostrando che la scienza non ha geografia e che se ci sono idee, competenze e volontà possiamo davvero creare qualcosa di grande”.

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