(fotocredit Gareth Fuller pubblicata sul Guardian)
ROMA – “Una corsa contro il tempo”: non ha dubbi l’infettivologo Matteo Bassetti sui casi di meningite che si sono verificati nei giorni scorsi nel Sud dell’Inghilterra. Due i giovani morti, fino a ora, uno studente universitario di 21 anni e una ragazzina di 13 (non di 18, come era stato inizialmente scritto dai media inglesi). Ma i casi accertati sarebbero saliti a 20, scrivono il Times e il Daily Telegraph. Di questi, per 11 è stato identificato il ceppo B della meningite. È in atto una mobilitazione imponente per cercare di fermare quella che potrebbe trasformarsi in una pericolosissima epidemia tra i giovani e giovanissimi, a maggior ragione visto che le autorità sanitarie inglesi sono convinte che il batterio possa essere circolate nei locali per giovani di Canterbury (in particolare il night club Chemistry). Molti dei giovani contagiati ci sono stati tra il 5 e il 7 marzo scorsi, poco prima di presentare i sintomi. I responsabili del Servizio sanitario parlano di un cluster anomalo per rapidità e concentrazione di casi, che però al momento sarebbe sotto controllo. Il problema è che in quel locale, nel corso di quel weekend, potrebbero essere passate più di 2.000 persone. Il batterio che causa la meningite, scrive ancora il Times, potrebbe essersi diffuso con lo scambio di drink ed effusioni all’interno del locale.
GLI STUDENTI IN FILA PER GLI ANTIBIOTICI
L’Università di Kent e le scuole coinvolte hanno sospeso gran parte delle attività e le foto che arrivano dal Regno Unito mostrano centinaia di studenti in fila per ricevere antibiotici a scopo precauzionale. intanto, il servizio sanitario nazionale (Nhs) sta contattando decine di migliaia di persone (ne sarebbero state contattate più di 16 mila) in tutta la contea per mettere in allerta, informarle e invitarle a sottoporsi a test preventivi.
BASSETTI: “FARE DI PIÙ PER LA PREVENZIONE”
Ecco cosa dice Bassetti, che ieri ha pubblicato un video sui social proprio su questo argomento: “È una lotta contro il tempo quella che di sta combattendo in Uk. È infatti salito a 15 il totale di casi di meningite acuta censiti a partire dal weekend nel sud dell’Inghilterra, nell’ambito di un focolaio che sta suscitando allarme nel Regno Unito ma che per ora resta circoscritto attorno a Canterbury, con contagi concentrati fra i giovani: dopo essersi propagati nel campus della University of Kent e in almeno tre scuole della zona”.”Nel novero dei 15 contagi- prosegue il medico- sono inclusi quelli delle due vittime finora segnalate, uno studente universitario di 21 anni e una liceale di 13, stando alle ultime puntualizzazioni. Altri 13 fra ragazze e ragazzi sono invece ricoverati in ospedale. Bisogna fare di più dal punto di vista della prevenzione, anche in Italia”.
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