ROMA – Il futuro delle telecomunicazioni italiane, la transizione dopo il PNRR e la necessità di rafforzare la competitività della filiera sono stati al centro dell’intervento di Salvatore Turrisi, Presidente di Sielte, all’evento ANIE SIT “Reti e servizi: leve per la competitività”, che si è svolto ieri, giovedì 19 marzo, a Roma. Nel corso della tavola rotonda sulle dinamiche di mercato e le strategie di diversificazione nel nuovo ecosistema TLC, Turrisi ha sottolineato come il comparto stia entrando in una nuova fase, che impone alle imprese una forte capacità di adattamento industriale e strategico.
“Il PNRR ha rappresentato un acceleratore straordinario per la digitalizzazione del Paese e per tutta la filiera delle telecomunicazioni” ha dichiarato Turrisi. “Oggi però – ha aggiunto –entriamo in una fase più matura, in cui la vera sfida è non disperdere il valore industriale costruito in questi anni: competenze, capacità produttiva, organizzazione e affidabilità operativa. Il post-PNRR non va letto come un arretramento, ma come una transizione industriale che richiede visione, adattamento e capacità di trasformazione”.
Nel suo intervento, il Presidente di Sielte ha richiamato l’attenzione anche sul quadro internazionale, che continua a pesare sulle prospettive di investimento del settore: “Dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alle tensioni commerciali e al tema dei dazi, tutte le crisi degli ultimi anni stanno influendo direttamente sui costi dell’energia, del carburante (che secondo le prime stime, al netto degli interventi del governo, dovrebbe incidere sulle nostre attività per oltre il 19%) e sulla capacità di investimento delle imprese” ha osservato Turrisi. “Ma queste tensioni – ha aggiunto – si innestano su difficoltà che il settore delle telecomunicazioni in Europa vive già da tempo: frammentazione del mercato, margini ridotti e insufficiente ritorno sui capitali investiti nelle infrastrutture di rete”.
Per Turrisi, proprio questo scenario rende ancora più urgente un cambio di approccio sul piano politico, normativo e regolamentare: “La connettività non può più essere considerata una commodity. È un’infrastruttura strategica per il Paese, al pari di quelle energetiche. Per questo serve una maggiore riconoscibilità dell’intera filiera delle telecomunicazioni, con interventi che tengano conto anche della sua intensità energetica e che incidano su oneri, fiscalità e meccanismi di accesso premiale all’energia da fonti rinnovabili”. “Senza questo salto di consapevolezza – ha concluso – il rischio è rallentare proprio quegli investimenti indispensabili per la competitività del sistema Paese”.
La partecipazione di Sielte all’evento ANIE SIT ha confermato l’impegno del Gruppo nel contribuire al confronto sul futuro delle reti e dei servizi in una fase decisiva per l’evoluzione del settore.
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