domenica, 3 Maggio 26

Un Avatar in corsia per far sorridere i piccoli pazienti: il progetto del Sant’Orsola di Bologna

PoliticaUn Avatar in corsia per far sorridere i piccoli pazienti: il progetto del Sant’Orsola di Bologna

BOLOGNA – Un ‘amico’ digitale che farà compagnia ai piccoli pazienti ricoverati. Colori e animali che animeranno le pareti di stanze e corridoi. E le luci, che simuleranno il ciclo del sole. Si presenteranno così gli spazi della Neurochirurgia pediatrica e Neuropsichiatria infantile, nel Padiglione 13 al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, al termine del progetto di riqualificazione che interesserà il reparto per i prossimi due anni. L’idea di fondo è trasformare gli spazi ospedalieri dedicati ai più piccoli in ambienti meglio capaci di accogliere, coinvolgere, rassicurare e curare anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, del design e della multimedialità. Il progetto, chiamato ‘La Quinta Dimensione’, è promosso dall’associazione Bimbo Tu in collaborazione con Relaia, il Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater di Bologna, il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e lo studio Arklab, in accordo con il Policlinico Sant’Orsola e l’Istituto delle Scienze neurologiche di Bologna.

OGGI LANCIATA LA RACCOLTA FONDI

Oggi è stata lanciata ufficialmente la raccolta fondi, che punta a raggiungere l’obiettivo di 400.000 euro. Il progetto, nel quale sono stati coinvolti anche sanitari e ricercatori clinici, ad oggi è sostenuto per la realizzazione da Fondazione Marchesini Act Rekeep, Caterpillar e Consorzio Blu. L’intervento può anche essere replicabile in altri reparti pediatrici. Presenti oggi in conferenza stampa, in Ateneo, anche il presidente della Regione, Michele de Pascale, il rettore Giovanni Molari, le dg di Ausl e Sant’Orsola Anna Maria Petrini e Chiara Gibertoni, l’assessora comunale Matilde Madrid e il presidente di Bimbo Tu, Alessandro Arcidiacono.

PARETI COLORATE E NUOVI ARREDI

L’intervento alla Neurochirurgia e Neuropsichiatria pediatrica del Sant’Orsola si sviluppa in tre fasi, studiate per rispondere ai bisogni di circa 700 bambini, delle loro famiglie e di 50 professionisti sanitari che ogni anno vivono il reparto. Prima di tutto si interviene sulla struttura per superare gli attuali ambienti, datati e poco stimolanti. Sono previste pareti colorate, con animazioni, nuovi arredi e ‘animali-guida’ magnetici per le camere e i corridoi. Sarà realizzata anche una sala multifunzionale, che grazie a pareti mobili può trasformarsi da area giochi a sala meeting o ambulatorio per colloqui.

AVATAR IN REPARTO: ECCO COME FUNZIONA L’AMICO DIGITALE

Ogni piccolo paziente poi riceverà una card personalizzata per interagire con un Avatar, un amico digitale in reparto e una guida, che trasformerà le pareti in storie condivise. Anche i carrelli per le medicazioni saranno dotati di proiezioni integrate per ridurre l’ansia durante le procedure cliniche al letto del bambino. Infine il sistema d’illuminazione sarà dinamico simulando il ciclo solare naturale, per migliorare il comfort e ridurre lo stress. Le soluzioni tecnologiche saranno automatizzate per non gravare sul personale sanitario. È prevista anche una fase di verifica dell’impatto dopo l’intervento. Entro il 2027, il progetto dovrebbe essere realizzato.
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