giovedì, 30 Aprile 26

Putin terrorizzato dall’organizzazione Memorial, la mette fuorilegge

MondoPutin terrorizzato dall’organizzazione Memorial, la mette fuorilegge

ROMA – Ricordare in Russia diventa un reato. Putin ha ordinato ai suoi scagnozzi travestiti da giudici di mettere fuorilegge l’organizzazione Memorial, Premio Nobel per la Pace nel 2022.

Un esito già scritto, funziona così la pseudo giustizia in Russia, come aveva più volte denunciato nelle sue tante inchieste la giornalista Anna Politkovskaja che alla fine le sono costate la vita: uccisa nell’ascensore di casa con una pallottola in testa nel giorno del compleanno di Putin. Il regalo dei mafiosi al padrino. La Corte suprema russa oggi interviene, e obbedirà senza batter ciglio, sull’istanza avanzata dal ministero della giustizia poco prima di Pasqua e mirata a dichiarare Memorial, un’organizzazione estremista.

Con questo provvedimento, si legge in un comunicato di Memorial “si chiude il cerchio: Memorial verrà ufficialmente vietata in tutta la Russia. La sola colpa degli attivisti di Memorial e dell’organizzazione definiti dal governo russo estremisti e quindi equiparati a criminali pericolosi, è quella di occuparsi di diritti umani e della memoria storica. Nella Russia di Putin basta questo. Il provvedimento, che in passato ha colpito altri movimenti (come quello Lgbt e il Fondo anticorruzione di Navalny), con ogni probabilità sarà reso effettivo oggi stesso”.

Questo ennesimo atto giudiziario viene alla fine di un lungo processo di repressione, operato tra arresti e leggi speciali dalle autorità russe nei confronti di Memorial, dopo la chiusura forzata a cavallo tra 2021 e 2022 delle due principali organizzazioni di Memorial, Memorial internazionale e il Centro per i diritti umani Memorial, l’associazione si era riorganizzata all’estero, prosegue la nota “tenendo aperte soltanto piccole sezioni locali, attive in Russia e capaci di portare avanti il lavoro di Memorial negli strettissimi limiti imposti dalle leggi liberticide introdotte dal governo russo dopo l’inizio della guerra su larga scala all’Ucraina. Tra novembre e dicembre 2025 alcune associazioni di Memorial attive all’estero, tra cui Memorial Ucraina, erano state dichiarate “indesiderate”, stesso destino toccato all’erede di Memorial internazionale, l'”Associazione internazionale Memorial”, fondata a Ginevra nel maggio 2023.

Dopo questo provvedimento, che portava a conseguenze penali e lunghe pene detentive per chiunque avesse a che fare in Russia con le sezioni di Memorial dichiarate indesiderate, giunge ora la richiesta di “estremismo”, che porterà con ogni probabilità alla chiusura forzata di tutte le sezioni di Memorial, alla requisizione degli archivi e alla persecuzione penale dei suoi esponenti, di fatto eliminando Memorial in Russia”.
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