ROMA – “Stiamo lavorando per porre una stele in via Rasella. Per ricordare questo evento storico che secondo le varie sentenze definitive è stato un legittimo atto di guerra partigiana. Era incredibile che fino ad oggi a via Rasella non ci fosse traccia di quanto successo”. Così l’assessore di Roma Capitale alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, nel corso della presentazione della Festa della Resistenza 2026.
L’ATTENTATO DI VIA RASELLA
23 marzo 1944, Roma, Via Rasella: un carretto della spazzatura, carico di tritolo, esplode colpendo un reparto armato dell’SS Polizei Regiment-Bozen uccidendo 33 soldati. L’azione partigiana, come verrà reso noto in seguito, è un atto di guerra della Resistenza italiana contro gli invasori tedeschi.La ritorsione nazista scatta immediatamente: in maniera del tutto discrezionale e dopo un giro di comunicazioni tra i comandi dell’esercito tedesco, si decide che per ogni tedesco ucciso pagheranno con la vita dieci italiani, scelti a caso tra i detenuti politici e comuni di Regina Coeli, del carcere di via Tasso, e tra quelli rastrellati in via Rasella. Il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine vennero trucidati 335 civili e militari italiani.
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