domenica, 3 Maggio 26

Firenze, rimosso il David di Michelangelo dai manifesti di Vannacci (e forse dovrà anche pagare)

PoliticaFirenze, rimosso il David di Michelangelo dai manifesti di Vannacci (e forse dovrà anche pagare)

FIRENZE – L’immagine del David di Michelangelo sulle vele pubblicitarie di Futuro nazionale, stampata senza l’autorizzazione della Galleria dell’Accademia, innesca a Firenze una nuova lite tra il Pd e i vannacciani.

“Quanto emerge è grave. Vannacci ha utilizzato l’immagine del David accanto al simbolo del proprio movimento politico senza alcuna autorizzazione” come conferma “la risposta all’istanza presentata al ministero della Cultura”, attacca il capogruppo dei dem a Palazzo Vecchio, Luca Milani. In questo modo, aggiunge al fianco dei consiglieri Andrea Ciulli e Stefania Collesei, “siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una politica che predica legalità, ma non la pratica”. L’ex generale, che “si erge a paladino dell’ordine e attacca quotidianamente le istituzioni, è il primo a ignorare le regole quando gli fa comodo”. Ora “dopo il nostro accesso agli atti e il chiarimento ufficiale, chiediamo che venga immediatamente interrotto qualsiasi utilizzo dell’immagine del David per fini politici. Le regole valgono per tutti. Anche per chi pensa di esserne al di sopra”.

E’ quindi la sindaca Sara Funaro che entra in partita e torna a tuonare contro Fn: “Giù le mani dal David”, scrive sui social. “A Vannacci non bastano le inutili ronde, che non vogliamo in città e che sottraggono tempo e risorse al lavoro delle forze dell’ordine, già in difficoltà sul territorio. Ora prova ad appropriarsi anche dei simboli della nostra città. Il David non è un logo, né uno strumento di propaganda: è patrimonio di tutti, identità, storia, cultura”. Questo modo di fare politica, che “crea paure e usa la nostra tradizione per dividere, non può trovare spazio a Firenze, città di rispetto, cultura e tolleranza”.

La replica ai dem arriva dal responsabile toscano di Fn, Tommaso Villa, e da quello provinciale, Andrea Cuscito. Questa polemica, dicono, “appare del tutto pretestuosa e francamente incomprensibile. Ci chiediamo dove risiederebbe la presunta violazione, considerato che non esiste alcuna finalità di lucro nell’utilizzo dell’immagine e che Futuro nazionale non è un soggetto commerciale”. E’ “bene ricordare infatti che, secondo il Codice dei beni culturali, l’autorizzazione e l’eventuale corresponsione di un canone sono richieste nei casi di utilizzo a fini commerciali o lucrativi. Circostanza che nel nostro caso è totalmente assente”. L’immagine del David, quindi, “è stata utilizzata esclusivamente con finalità descrittive e simboliche, per richiamare la città di Firenze e il suo patrimonio culturale universalmente riconosciuto. Non c’è stata alcuna volontà di sfruttamento economico, né tantomeno di appropriazione indebita di un bene culturale”.Per i due esponenti di Fn, inoltre, “è bene precisare che legalmente c’è un illecito civile per l’utilizzo di un bene culturalmente rilevante nel momento in cui ci sia uno svilimento dell’opera o un uso che ne mortifica l’alto valore simbolico”. E questo “non è il caso”. Insomma, “siamo di fronte all’ennesimo tentativo di strumentalizzazione politica su un tema che nulla ha a che vedere con reali violazioni, ma che viene utilizzato per attaccare il nostro movimento e distogliere l’attenzione dai problemi concreti della città”.

I manifesti sono stati rimossi dopo le contestazioni, ma la vicenda potrebbe avere conseguenze economiche. L’immagine del David, infatti, è tutelata e il suo utilizzo è soggetto ad autorizzazione da parte della Galleria dell’Accademia di Firenze, che custodisce l’opera originale e gestisce i diritti di riproduzione.

Secondo quanto emerso, non risulterebbe alcuna richiesta formale presentata alla Galleria per l’uso dell’immagine. “In merito all’utilizzo dell’immagine del David di Michelangelo all’interno di materiali di comunicazione riferibili a iniziative politiche, la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello precisa quanto segue: l’istituto non ha ricevuto alcuna istanza per la concessione d’uso dell’immagine del David di Michelangelo nell’ambito di campagne di comunicazione e/o propaganda politica. La Galleria dell’Accademia di Firenze Musei del Bargello si è già attivato per la tutela dei beni culturali, ivi compresa l’immagine dei capolavori che l’ente ha in consegna”. È quanto si legge in una nota dell’Istituto culturale in merito ai manifesti del partito di Roberto Vannacci.

Una mancanza che potrebbe aprire la strada a una possibile richiesta di risarcimento, come già accaduto in passato in casi simili: il museo ha infatti ottenuto negli anni indennizzi anche consistenti per utilizzi non autorizzati dell’opera, inclusi episodi che hanno coinvolto testate e marchi internazionali.
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