Successo per Agritech Revolution: registrate più di mille presenze alla due giorni organizzata dal Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell’Agricoltura (National Research Center for Technology in Agriculture). La sinergia tra il mondo universitario e quello delle imprese ha dato i suoi frutti e il Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio a Napoli, il 9 e 10 aprile, è stato crocevia di docenti, dottorandi, ricercatori e startup che vogliono contribuire allo sviluppo del settore agroalimentare e ritagliarsi un ruolo di rilievo all’interno del panorama nazionale ed internazionale.
Un successo conquistato grazie al lavoro del Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell’Agricoltura e dei suoi 47 soci – 5 centri di ricerca, 28 università 14 aziende – che hanno coinvolto circa 3000 ricercatori provenienti da tutta Italia che, impiegati dal 2022 ad oggi, hanno prodotto circa 1000 pubblicazioni, 250 tecnologie avanzate per l’agricoltura rappresentate per più del 10 per cento da flagship e portato alla nascita in Agritech di 30 living lab e all’accelerazione di 23 startup che hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo di rilievo sullo scenario nazionale e internazionale.
Agritech con il suo Dimostratore Arca, hub unico nel suo genere sia in Italia che in Europa, si propone non solo di connettere il mondo universitario a quello imprenditoriale, supportando l’innovazione e favorendo la formazione e il trasferimento tecnologico per le aziende operanti nel settore, ma anche di creare un’infrastruttura per 200 ricercatori italiani e non solo.
Il rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente della Fondazione Agritech, Matteo Lorito, afferma: “In questi due giorni siamo riusciti a presentare a un grande pubblico le conquiste di questi tre anni di lavoro con il progetto legato ai fondi PNRR. Chiudiamo questa parte iniziale ma al tempo stesso comincia la grande avventura della Fondazione che parte già bene con i finanziamenti acquisiti per i prossimi anni: vedremo grandi novità e abbiamo già diverse richieste di aziende che vogliono salire nell’Arca insieme a noi”.
Con Agritech il futuro è adesso, come evidenziato da Danilo Ercolini, direttore scientifico della Fondazione: “Agritech è partito nel 2022 come il più grande progetto agroalimentare della storia. Abbiamo messo al tavolo le migliori istituzioni nel campo dell’agroalimentare e alcune aziende chiave costruendo un partenariato fatto di 9 diversi Spoke, macro-progetti disegnati per rispondere ai singoli obiettivi. Sono stati anni intensi ma siamo già pronti a rilanciare”.
Ad esprimere soddisfazione è stato anche Marco Pacini, direttore del Centro Nazionale Agritech: “Due giorni che mettono il punto a un percorso lungo e complicato, ma di grande successo da cui parte la grande novità del Paese: il Dimostratore Arca. Agritech si è dimostrato capace di colmare il gap tra Università e impresa, abbiamo completato il primo programma di accelerazione che ha permesso a 23 startup di sviluppare il proprio modello di business: ora l’obiettivo è continuare è renderle competitive anche sul mercato estero”.

