di Alessio Pisanò
ROMA – Il già eurodeputato ungherese del Ppe, Péter Magyar, leader del partito di opposizione Tisza, ha conquistato i due terzi dei seggi in Ungheria nelle elezioni che si sono svolte il 12 aprile, diventando così il nuovo presidente. L’uscente Viktor Orbßn, con il suo Fidesz, si è fermato a 55 seggi. In Parlamento entra anche l’ultradestra di Mi Hazank con sei seggi. La vittoria di Péter Magyar e del partito Tisza viene letta da molti esponenti politici europei come un segnale di possibile riavvicinamento del Paese all’Unione europea. Diverse figure di primo piano della politica europea e internazionale hanno commentato il risultato.
Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, in un post su X, ha dichiarato: “L’affluenza record dimostra lo spirito democratico del popolo ungherese. Hanno parlato e la loro volontà è chiara. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con Péter Magyar per rendere l’Europa più forte e più prospera”.La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sempre in un post su X, ha sottolineato il valore simbolico del voto: “L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Un Paese torna sul suo percorso europeo. L’Unione diventa più forte. Congratulazioni, Péter Magyar! Siamo tutti orgogliosi di te. L’Ungheria è tornata al cuore dell’Europa!”.
Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha avuto numerose frizioni con il precedente premier ungherese Orbßn, ha accolto positivamente il risultato elettorale, scrivendo sul proprio profilo X: “È importante quando prevale un approccio costruttivo. L’Ucraina ha sempre cercato relazioni di buon vicinato con tutti in Europa ed è pronta ad avanzare nella cooperazione con l’Ungheria. L’Europa e ogni nazione europea devono diventare più forti, e milioni di europei cercano cooperazione e stabilità. Siamo pronti per incontri e per un lavoro congiunto e costruttivo a beneficio di entrambe le nazioni, così come per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
