ROMA – La guerra tra Usa-Israele e Iran è giunta al quarantaseiesimo giorno e ieri, alle 16 ora italiana, è scattato il blocco dello Stretto di Hormuz. Nonostante il fallimento dei negoziati in Pakistan nel fine settimana, i media americani riferiscono di colloqui ancora in corso e di un possibile secondo faccia a faccia tra funzionari statunitensi e iraniani. Intanto i leader del fronte europeo e non solo, cercano di limitare i danni del blocco. Starmer e Macron sono al lavoro per creare una coalizione internazionale che ‘pressi’ per la ripresa dei negoziati di pace e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
7:00 – ISLAMABAD PRONTA AD OSPITARE NUOVI COLLOQUI
Sul fronte diplomatico intanto si continua a lavorare per trovare un accordo. Secondo l’Associated Press, il Pakistan si sarebbe proposto di ospitare un nuovo round di negoziati prima della fine della tregua prevista per il 21 aprile. L’agenzia di stampa Associated Press riferisce che il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di negoziati tra gli Stati Uniti e l’Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco.
6:00 – UNA PETROLIERA CINESE ATTRAVERSA LO STRETTO DI HORMUZ NONOSTANTE IL BLOCCO
Secondo il sito MarineTraffic, la petroliera cinese Rich Starry, battente bandiera del Malawi, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco degli Usa. La nave cisterna appartiene alla Full Star Shipping Ltd, collegata a Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, ed è stata sanzionata dagli Stati Uniti dal 2023 a causa dei suoi legami con l’Iran.
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