ROMA – Alla fine, dopo tante polemiche interne e ‘screzi’ diplomatici, il governo italiano ha deciso di fare un passo indietro sul Memorandum sulla Difesa. A comunicarlo è stata la premier Meloni, con poche parole, al Vinitaly di Verona: “Il governo, in considerazione alla situazione che stiamo vivendo, ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”. Un messaggio breve, ma indice della postura che sta assumendo nelle ultime ore l’Esecutivo nei confronti di Tel Aviv e degli Stati Uniti. Dopo anni di pacifica collaborazione, si ferma dunque la collaborazione tra Italia e Israele che fino a ieri sembrava ancora in piedi.
UNA QUESTIONE DI ETICA
Negli anni più recenti, e soprattutto dopo il 7 ottobre 2023, l’accordo è stato oggetto di molte critiche che affondano le loro radici nella questione etica: l’uso di tecnologie avanzate in scenari di conflitto come quello israelo-palestinese, dove la popolazione di Gaza è stata massacrata dall’esercito di Tel aviv, grazie all’utilizzo delle armi più tecnologiche, ha riaperto ampiamente il dibattito sul Memorandum. Da tempo le opposizioni chiedevano un passo indietro e diverse sono state le iniziative di protesta. A queste, dal punto di vista diplomatico, si sono aggiunti negli ultimi mesi i ripetuti incidenti tra l’Idf e i caschi blu italiani dell’Unifil e le parole di Tajani che ha definito ‘inaccettabili’ gli attacchi di Israele in Libano.
CONTE: STOP ACCORDO CON ISRAELE? DOVE NON ARRIVA GENOCIDIO ARRIVA VOTO REFERENDUM…
“Il voto e la partecipazione contano come
macigni. Dove non erano bastati 2 anni e mezzo di genocidio e
guerre illegali è arrivato il vostro voto, il voto di 15 milioni
di persone che hanno detto no alle politiche del Governo. La
sospensione dell’accordo militare Italia-Israele annunciata poco
fa da parte del Governo arriva con grave, colpevole ritardo. Dopo
oltre 70mila palestinesi uccisi. Ma è sicuramente una buona
notizia. Dopo la batosta presa dagli elettori il Governo Meloni
sempre più in difficoltà è costretto a fare marcia indietro
rispetto all’ottuso ‘NO’ con cui aveva bloccato le nostre
richieste di interrompere quegli accordi con Israele. Dobbiamo
continuare a incalzarli: a quando le sanzioni?”. Così il leader
M5s, Giuseppe Conte sui social.
SCHLEIN: CI VOLEVA COSÌ TANTO A SOSPENDERE ACCORDO CON ISRAELE?
“Ci voleva così tanto? La presidente del Consiglio annuncia la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele. Lo chiedevamo da tempo insieme ad altre forze progressiste, perché la dignità di questo paese si misura anche sul rispetto del diritto internazionale. Ora serve coerenza: l’Italia smetta di fare ostruzionismo sulla sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele, su cui cresce il consenso tra gli Stati membri. Servono atti concreti per fermare i bombardamenti indiscriminati, l’occupazione illegale e lo smantellamento dello stato di diritto”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
DE CRISTOFARO (AVS): ONDA LUNGA REFERENDUM PORTA A STOP MEMORANDUM ISRAELE
“L’onda lunga del potere delle matite
referendarie continua ancora e porta i suoi frutti. Oggi Meloni è
costretta ad affermare quello che noi di AVS le chiediamo da
tempo: sospendere il memorandum di cooperazione Italia-Israele
nel settore militare e della difesa. Il governo Meloni è stato
per troppo tempo connivente dell’orrore e della barbarie di cui
si stanno macchiando il governo e l’esercito israeliano. Siamo
stati complici delle atrocità di Netanyahu, una cosa gravissima.
Anche l’Unione europea sospenda totalmente l’accordo di
associazione tra UE e Israele, come chiesto dall’iniziativa dei
cittadini europei ‘Justice for Palestine’, promossa dall’European
Left Alliance di cui facciamo parte, e su cui sono state raccolte
oltre un milione di firme in tutta Europa. Il criminale di guerra
Netanyahu va fermato, vanno emesse delle sanzioni contro Israele,
vanno sospese le relazioni commerciali e va adottato un embargo
sulle armi. Ma, soprattutto, va finalmente riconosciuto lo Stato
di Palestina”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e
Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di
palazzo Madama.
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