Milano, 17 apr. (askanews) – L’avanzare di una stagione pollinica sempre più lunga e intensa sta generando un impatto crescente sulla salute pubblica in Italia, rendendo la qualità dell’aria indoor un tema centrale per il benessere quotidiano. Proprio secondo il report 2025 della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica, circa 9 milioni di italiani soffrono oggi di allergie respiratorie, pari al 28% della popolazione. Un dato che conferma un trend in costante accelerazione: l’incidenza, aumentata dell’11% annuo nel triennio 2018-2020, ha raggiunto il 16% nel 2024.
Daikin, azienda attiva nelle soluzioni per il comfort e la qualità dell’aria, evidenzia come il cambiamento climatico stia contribuendo in modo significativo a questo incremento, con temperature più elevate e meno giorni di gelo che hanno esteso la stagione dei pollini fino a 45 giorni in più rispetto al passato.
Tutte le fasce d’età risultano coinvolte, con un impatto particolarmente marcato sui soggetti più vulnerabili. In Italia un bambino su cinque soffre di asma, mentre il 17% degli anziani presenta patologie respiratorie croniche: in questa popolazione l’esposizione ai pollini può aumentare il rischio di complicanze. Parallelamente, le allergie si diffondono anche tra persone senza predisposizione genetica, a conferma di un fenomeno sempre più legato ai cambiamenti ambientali e all’inquinamento. In questo scenario diventa fondamentale intervenire sugli ambienti indoor, dove si trascorre gran parte del tempo e dove allergeni e inquinanti possono facilmente accumularsi.
I purificatori d’aria rappresentano oggi uno strumento concreto a supporto del benessere indoor. Grazie ai sistemi di filtrazione avanzata, come i filtri HEPA elettrostatici, sono in grado di catturare particelle fini e ultrafini responsabili delle reazioni allergiche. Le tecnologie più evolute integrano inoltre sistemi di neutralizzazione di virus, batteri e allergeni, riducendo in modo significativo la concentrazione di agenti irritanti nell’aria. I modelli di nuova generazione, dotati di sensori intelligenti, regolano automaticamente il funzionamento in base alla qualità dell’aria rilevata, garantendo un miglioramento continuo e misurabile della salubrità degli ambienti.
“Le allergie respiratorie stanno assumendo proporzioni sempre più rilevanti in Italia, sia in termini di diffusione sia di intensità dei sintomi, anche a causa dei cambiamenti climatici che stanno modificando durata e concentrazione della stagione pollinica – afferma Giorgia Baldocchi, Product Planning Section Manager di Daikin -. In questo contesto, è fondamentale adottare un approccio integrato che includa una maggiore attenzione agli ambienti indoor. Considerando che trascorriamo la maggior parte del nostro tempo al chiuso, intervenire sulla qualità dell’aria può contribuire in modo significativo a ridurre l’esposizione quotidiana agli allergeni. Le tecnologie avanzate per la purificazione dell’aria rappresentano oggi un valido supporto per il benessere delle persone, sia nelle abitazioni sia nei luoghi di lavoro”.
