BERGAMO – Da Bergamo a Bologna, con l’obiettivo di trasformare il lavoro degli amministratori locali in una proposta politica per il Paese. Roberto Gualtieri, presidente nazionale di Ali e sindaco di Roma Capitale, chiude l’Assemblea nazionale “Una città per cambiare” rilanciando il prossimo appuntamento del 4-7 giugno a Bologna, indicato come snodo per costruire l’agenda dei comuni e rafforzare una piattaforma alternativa al governo.
“Metabolizziamo i materiali di questa assemblea e rimettiamoli in circolo tra tutti i soci”, dice, indicando la necessità di tradurre il confronto di Bergamo in proposte operative. Bologna sarà il passaggio chiave: “La città progressista e l’agenda per il Paese”, ricorda, ospiterà anche il 110mo anniversario della Lega delle Autonomie e la prima edizione del Premio Ali “Francesco Zanardi” (il sindaco che a Bologna nella crisi seguita alla prima guerra mondiale fece cucinare il pane da forni comunali per distribuirlo alla popolazione, ndr) dedicato al municipalismo sociale e alla partecipazione democratica.
Per Gualtieri il ruolo dei sindaci è centrale non solo nell’attuazione delle politiche, ma anche nella costruzione di una prospettiva nazionale: gli amministratori locali, sottolinea, sono chiamati a “dare degli input al centrosinistra, al Partito Democratico e a tutta la coalizione per costruire un programma” che tenga insieme concretezza e capacità di risposta ai cittadini. Il messaggio è politico e organizzativo insieme: serve “un messaggio di protezione, di serietà e anche di cambiamento”, che parta dall’esperienza dei territori e si traduca in una proposta credibile di governo.
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