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VIDEO | Comunali, le proposte di Simone Venturini “per la Venezia del futuro”

PoliticaVIDEO | Comunali, le proposte di Simone Venturini “per la Venezia del futuro”

ROMA – Quali proposte per il futuro di Venezia? In questa videointervista Simone Venturini, candidato a sindaco dal Centrodestra, da assessore al Turismo e alle Politiche sociali del Comune, spiega come vuol rilanciare la sua città.

“Ho lavorato in questi anni sul turismo e le politiche sociali perché una città a forte impatto turistico è una grande risorsa, ma questo comporta anche dei problemi. Io- sottolinea Venturini- mi sto battendo fortemente per raccontare una città pienamente contemporanea e capace oggi di essere all’avanguardia su moltissimi fronti. Certo, come tutte le città storiche italiane ha visto negli ultimi 40 anni il declino della popolazione dovuto all’invecchiamento dei residenti, ma in parte anche al costo della vita e al problema della mobilità nei centri storici, questo fa sì che giovani e famiglie si spostino nei comuni di cintura. Abbiamo lavorato moltissimo per invertire questo trend e siamo intervenuti sul fronte turistico con interventi innovativi: il blocco del numero degli alberghi; il contingentamento delle licenze commerciali per vendere souvenir, pizza e kebab; ridurre il numero di gruppi turistici con regole molto più ferree perché a Venezia il problema è anche la circolazione pedonale”. Insomma, vuole trovare il giusto mezzo…

“Lo scopo – risponde Venturini- è trovare un equilibrio diverso tra città e residenti ma anche garantire maggiori risorse al comune di Venezia per dare una mano e un sostegno ai residenti abbassando i costi dei servizi di trasporto oppure in qualche modo introducendo delle normative di favore per i residenti della città”. Tra i temi su cui batte, quello del futuro.

“Mi son detto che non voglio essere solo il sindaco del passato, che celebra le glorie della Repubblica Serenissima… Voglio essere il sindaco del futuro, cioè un sindaco capace di offrire un futuro ai giovani di questa città. Per questo ho scelto di mettere nella mia lista molti giovani, in particolare quattro under 30, energie brillanti che insieme a me lavoreranno per attrarre in città posti di lavoro e investimenti”.

Venezia, dice Simone Venturini, candidato dal Centrodestra a sindaco della città, “è ripartita su molti fronti: pensiamo alle fondazioni culturali e artistiche, ma stiamo agganciando anche progetti di sviluppo industriale. Chiaro che nel perimetro storico non si può parlare di industria pesante ma ci sono altri tipi di impresa e stiamo varando un’operazione da 5.600 posti di lavoro all’Ospedale del mare, su un’isola, lì sorgerà il quartier generale di una grande azienda che si occupa di software e ricerca in campo medico”.

Ma per il problema della casa? “Anche qui-sottolinea il candidato sindaco del Centrodestra- a soluzioni innovative sia nella parte storica che sulla terraferma a Mestre, Marghera ecc. Obiettivo quello di recuperare il patrimonio pubblico oggi ancora non recuperato da destinare non solo alle fasce più basse della popolazione ma anche al ceto medio. Poi ci sarà il rilancio di Porto Marghera, la più grande area industriale di Europa, dove si attendono ancora risposte a livello normativo”. 

Venturini è un candidato giovane ma di provare esperienza perché ha cominciato a far politica con i calzoni corti… “vero, ho iniziato come ‘centrista’ in un piccolo partito ormai 20 anni fa, a 18 anni, di lì ho fatto il consigliere comunale a 22 anni, poi mi sono avvicinato a una lista civica che corrispondeva alle mie idee. Ho sempre scelto di restare fedele alle mie idee, decidendo di restare fuori dal circuito dei grandi partiti, rinunciando a molte proposte particolarmente allettanti. Ho scelto di restare in città, di concludere il mandato e non tradire questa mia vocazione civica che aiuta anche oggi un centrodestra di governo ad allargare il perimetro a una società civile o chi non si riconosce in un partito”.

Un patrimonio da valorizzare perché, conclude Venturini, “c’è molta gente che potrebbe essere utile per amministrare un comune o un territorio, queste energie in qualche modo devono essere coinvolte”.
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