Oltre al danno, il conto. E che conto. Per le famiglie dei giovani rimasti coinvolti nel rogo del Constellation a Crans-Montana, l’ennesimo trauma ha la forma di una notifica: fatture ospedaliere che definire salate sarebbe un eufemismo.
Secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’, la sanità svizzera ha presentato parcelle che oscillano tra i 17 mila e i 67 mila euro per degenze lampo, in alcuni casi inferiori alle 15 ore, effettuate prima del trasferimento d’urgenza al Niguarda di Milano.
DIPLOMAZIA AL LAVORO: CORNADO A BERNA E SION
La vicenda è ora diventata un caso diplomatico internazionale. L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha avviato una missione ufficiale per ottenere garanzie. Domani il diplomatico sarà a Berna presso l’Ufficio federale di Giustizia, mentre il 24 aprile è previsto l’incontro decisivo con il presidente del Cantone Vallese. L’obiettivo del Governo è cristallizzare l’impegno assunto dalla Svizzera all’indomani del disastro: ogni singola spesa sanitaria deve essere a carico delle autorità elvetiche, evitando che il peso economico della tragedia ricada sulle casse dello Stato italiano o sulle famiglie.
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