ROMA – Si rafforza l’Intergruppo parlamentare AI, Empowerment e Mercati Emergenti, iniziativa trasversale che registra nuove adesioni, confermando la crescente centralità dell’intelligenza artificiale nel dibattito politico e istituzionale. Tra i nuovi ingressi si segnalano quelli degli onorevoli Maria Grazia Frijia, Enzo Amich, Irene Gori, Mauro Malaguti, Fabrizio Sala e Andrea Mascaretti che contribuiscono ad ampliare ulteriormente la rappresentanza parlamentare e il profilo plurale dell’Intergruppo.“La tecnologia non è un destino inevitabile, ma una scelta politica: va governata, non subita”, ha dichiarato Antonio Baldelli (Fratelli d’Italia), sottolineando come l’iniziativa rappresenti “un atto di responsabilità politica e istituzionale in una fase storica in cui l’innovazione corre più velocemente delle regole”.
LA COMPOSIZIONE DELL’INTERGRUPPO
L’Intergruppo, caratterizzato da una composizione trasversale che coinvolge esponenti di diverse forze politiche – dal centrodestra ad Azione e Italia Viva – si configura come uno spazio di confronto stabile tra Parlamento, comunità scientifica e sistema produttivo. Ne fanno parte, in ordine alfabetico: Cristina Almici, Enzo Amich, Giovanni Arruzzolo, Antonio Baldelli, Annamaria Furlan, Maria Grazia Frijia, Irene Gori, Giorgio Lo Vecchio, Mauro Malaguti, Stefano Maullu, Lavinia Mennuni, Elena Murelli, Giulia Pastorella, Fabrizio Sala, Antonio Salvatore Trevisi.
Accanto all’attività parlamentare opererà un Comitato tecnico-scientifico, con il compito di supportare l’elaborazione di proposte e indirizzi strategici. Le attività dell’Intergruppo si articolano in cinque commissioni tematiche: Empowerment, Etica e Legalità, presieduta da Angelica Bianco; Energia Sostenibile, AI e Aerospace, presieduta da Raimondo Grassi; Sanità e AI, presieduta da Vincenzo Romano Spica; Mercati Emergenti, Industria e Innovazione, presieduta da Ubaldo Livolsi; Finanza, AI e Banche, presieduta da Giuseppe Ghisolfi. L’iniziativa punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e impresa, contribuendo alla definizione di politiche pubbliche capaci di governare in modo responsabile e inclusivo la trasformazione tecnologica.
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