domenica, 3 Maggio 26

Tg Politico Parlamentare, edizione di martedì 21 aprile 2026

PoliticaTg Politico Parlamentare, edizione di martedì 21 aprile 2026

ANCORA SCONTRO SUL DECRETO SICUREZZA, MELONI TIRA DRITTO

Nessun passo indietro sul decreto sicurezza. Dal Salone del mobile a Milano, Giorgia Meloni rivendica la norma sui rimpatri volontari definendola di “assoluto buon senso”. Nonostante i rilievi tecnici del Quirinale e le critiche degli avvocati, la premier annuncia che la misura non verrà cancellata, ma corretta con un provvedimento ad hoc. “Non è un pasticcio”, assicura Meloni. Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi “questo decreto è una priorità del governo”, mentre le opposizioni continuano a dare battaglia. “Il governo dimostra un’incapacità plateale- dice Giuseppe Conte- che ha portato a un incidente istituzionale gravissimo”.

CRISI IRAN, ORE DECISIVE A ISLAMABAD PER LA TREGUA

Fiato sospeso per la crisi in Medio Oriente. A Islamabad, in Pakistan, si cerca di sbloccare il secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran per evitare la fine della tregua. Uno spiraglio di pace fragilissimo, complicato dal blocco navale nello Stretto di Hormuz. Sul punto, Giorgia Meloni chiarisce la linea italiana: “Sì a una missione internazionale, ma solo con scopi difensivi”. La premier spinge per una copertura Onu, al momento frenata dai veti incrociati di Stati Uniti e Cina, e assicura: ogni decisione sul coinvolgimento dei nostri militari passerà dal Parlamento. L’obiettivo resta la libertà di navigazione per scongiurare nuove impennate dei prezzi energetici.

ANAC: “CORRUZIONE PIÙ INSIDIOSA, MINACCIA LA SICUREZZA”

Allarme dell’Anac al Parlamento: la corruzione cambia volto e si fa sempre più insidiosa. Alla presenza del capo dello Stato, il presidente Giuseppe Busìa ha denunciato un boom di affidamenti diretti per servizi e forniture, arrivati nel 2025 al 95% del totale, con il rischio di appalti opachi e meno trasparenti. Nonostante il mercato pubblico valga ormai 310 miliardi di euro, l’Anticorruzione segnala forti ritardi e criticità sul Pnrr: meno dell’8% delle gare garantisce parità di genere o assunzioni di giovani. Preoccupa, infine, l’aumento del 35% nella distrazione dei fondi europei: “La corruzione non è solo un reato, ma un pericolo che mina la sicurezza e uccide”, avverte Busìa.

PAPA LEONE XIV IN AFRICA: “IL MONDO HA SETE DI GIUSTIZIA”

“In un mondo ferito dalla prepotenza e dal cinismo, i popoli hanno fame e sete di giustizia. È il monito lanciato da papa Leone XIV a Malabo, durante l’incontro con le autorità della Guinea Equatoriale. Nella nuova tappa del suo viaggio apostolico in Africa, il pontefice ha esortato i leader a superare gli interessi di parte per promuovere uno sviluppo che metta al centro la dignità umana. Un appello accorato alla trasparenza e al servizio dei più poveri, in un continente che Leone XIV definisce cruciale per il futuro del pianeta, chiedendo risposte concrete contro povertà e conflitti.
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