giovedì, 30 Aprile 26

Una donna britannica in salute ricorre al suicidio assistito in Svizzera dopo la morte del figlio: “È la mia vita, la mia scelta”

MondoUna donna britannica in salute ricorre al suicidio assistito in Svizzera dopo la morte del figlio: “È la mia vita, la mia scelta”

Foto della prima pagina della prima pagina del Daily Mail con l’intervista esclusiva a Wendy Duffy

ROMA – “È la mia vita, la mia scelta”, Wendy Duffy è una donna britannica, ha 56 anni, è in buona salute, ma si toglierà la vita in una clinica svizzera. La decisione è arrivata a quattro anni dalla morte del figlio Marcus, scomparso a 23 anni. Un dolore che non è riuscita a superare. A raccontare la sua storia è stata la stessa donna in un’intervista esclusiva all’edizione scozzese del Daily Mail.

“Non provo più alcuna gioia, non ho nessun desiderio di continuare a vivere”, ha raccontato l’ex assistente sociale che assicura: “Non cambierò idea. Siate felici per me. So che morirò con il sorriso sulle labbra”. La sua scelta scuote la Gran Bretagna, dove la legge sul suicidio assistito è ferma alla Camera dei Lord dopo l’approvazione in quella dei Comuni.

L’INCUBO INIZIATO QUATTRO ANNI FA

L’incubo è iniziato quattro anni fa. Marcus, tornato da una serata alticcio, si prepara un panino e si addormenta, mangiandolo, sul divano. Wendy lo trova dieci minuti dopo: “Era viola”, ha raccontato al Daily Mail. Così, avendo una formazione medica, la madre inizia la rianimazione cardiopolmonare. Marcus viene portato d’urgenza in ospedale. Lì i medici scoprono che mezzo pomodorino era rimasto incastrato nella trachea. Per rimuoverlo è stata necessaria un’attrezzatura specialistica. Per il 23enne è troppo tardi, rimane cinque giorni attaccato alle macchine. I suoi organi sono stati donati. Uno dei riceventi è stato un bambino di quattro anni: “È stato un conforto, ma allo stesso tempo mi ha spezzato il cuore”.

LA DECISIONE

Wendy non è riuscita a superare questa sofferenza. Ha provato a togliersi la vita da sola, ma non ci è riuscita, rischiando gravi danni fisici. Così ha trovato posto nella clinica elvetica Pegasus, ha pagato 10mila sterline (poco più di 11mila euro) per la procedura e ha aspettato che i suoi cani morissero di vecchiaia per scegliere la data. Poi ha scritto le lettere di addio alla famiglia e ha anche scelto la canzone che farà da sottofondo a tutto: “Die With A Smile” (Morire col sorriso) di Lady Gaga e Bruno Mars. Ha, infine, chiesto che la finestra della sua stanza resti aperta, per permettere al suo spirito di volare via.

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