ROMA – Allontanato dal corteo del 25 aprile perchè aveva con sè una bandiera dell’Ucraina e una dell’Europa insieme a quella italiana: è successo a Bologna e l’episodio sta scatenando molte polemiche. Il signore anziano, cerca di opporsi all’allontanamento, dicendo: “Faccio parte dell’associazione Ucraina he aderisce al corteo”. Il giovane che lo ha accompagnato lontano dal corteo, col giubbotto arancione del servizio di vigilanza, gli dice: “Non mi interessa” e “Non mi metta le mani addosso”. Ma il signore, pacifico, non alza le mani in alcun modo. Dice solo che non vuole andarsene e che lo segnalerà all’associazione: avrà circa 70-80 anni. “È inaccettabile che alla manifestazione di Bologna sia stata ostacolata la partecipazione di cittadini che portavano con sé la bandiera ucraina e quella europea. Sui social circola il video di un signore di ottant’anni allontanato dal corteo proprio per questi simboli”. Lo dichiara Arcangelo Macedonio della Segreteria Nazionale di +Europa.
“Mentre io e altri compagni abbiamo sfilato senza subire ripercussioni, ad altri è stata negata la piazza per aver manifestato solidarietà a un popolo che oggi resiste contro l’invasore fascista Putin. È un paradosso democratico che tradisce il senso stesso della Liberazione. Chi si scaglia contro i colori dell’Ucraina e dell’Europa dimostra di non aver compreso il valore della Resistenza. Non permetteremo che a Bologna esistano manifestanti di serie B solo perché scelgono di stare dalla parte della democrazia”, conclude Macedonio.
RIFORMISTI PD: “CONTRO BANDIERE UCRAINA AZIONE FASCISTA”
“Solidarietà ai militanti e attivisti che hanno provato a portare le bandiere dell’Ucraina alle manifestazioni per il 25 aprile, a Roma e Bologna, e sono stati aggrediti, insultati, picchiati e allontanati dal corteo. Un comportamento intollerante e fascista, tanto più grave nel giorno della Liberazione dal fascismo. Non sentire la causa dell’Ucraina come una grande battaglia di liberazione dalla dittatura restituisce la cecità, per fortuna soltanto di frange minoritarie e violente che non sporcheranno il 25 aprile. Resta la macchia della vergogna per gli aggressori che si nascondono sotto le bandiere di una causa che dovrebbe unirci tutti, quella della lotta contro la tirannia e per la libertà dei popoli”. Lo dicono i riformisti del Pd.
SENSI (PD): “SOLIDARIETÀ A CHI SFILA CON BANDIERE UCRAINE”
“Solidarietà ai Radicali e a chi ha provato a sfilare con le bandiere ucraine, a Roma, a Bologna ed è stato aggredito, picchiato, insultato da 4 intolleranti fascistelli. Nel giorno della Liberazione. Una profondissima vergogna, una macchia su una giornata di festa e di lotta”. Lo scrive su X il senatore del Pd Filippo Sensi.
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