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25 aprile, Brigata Ebraica: “Violata la legge Mancino, ora palco internazionale”

Politica25 aprile, Brigata Ebraica: “Violata la legge Mancino, ora palco internazionale”

MILANO – Da un lato “frasi come ‘siete saponette mancate’ o ‘Hitler ha fatto male a non finire il lavoro’, urlate contro la Brigata Ebraica durante il corteo, non sono opinioni discutibili: sono violazioni della Legge Mancino”. Dall’altro la proposta di superare i veleni ‘internazionalizzando’ i prossimi 25 aprile: “ogni anno, dal palco principale, dovrà parlare un rappresentante o un ambasciatore di uno dei Paesi Alleati. L’intolleranza di parte del corteo non si combatte arretrando, ma andando avanti. Dobbiamo abituare il 25 aprile a ospitare le bandiere di tutti i 51 Paesi che componevano l’Alleanza che sconfisse il nazifascismo”. Così il direttore del museo della Brigata ebraica a Milano, Davide Romano, torna sulle tensioni di sabato. “Non possiamo continuare a celebrare la Liberazione in modo autarchico e nazional-sovranista, ignorando che quella vittoria fu il frutto di un’alleanza internazionalista”.

Romano replica poi sulla questione delle bandiere “inopportune”. “Davvero esistono ‘antifascisti’ che possono giustificare quelle frasi per la presenza di una bandiera sgradita? Qualcuno ha il coraggio di teorizzare che la bandiera israeliana giustifica l’utilizzo di frasi di matrice nazista? La polemica sulle bandiere è ridicola, illiberale, figlia di logiche da Paese dittatoriale. In quale altra occasione si dovrebbero sventolare le bandiere degli alleati, se non il 25 aprile?”. L’esponente della comunità ebraica milanese risponde infine anche al presidente provinciale Anpi Primo Minelli, che aveva sostenuto di avere raggiunto un accordo con Romano per non portare le bandiere della Brigata Ebraica: “se il presidente Minelli mi autorizza a pubblicare gli scambi WhatsApp intercorsi tra noi- al fine di non incorrere in sanzioni di legge- sono pienamente disponibile a farlo. I fatti parlano da soli: la mia indicazione è sempre stata quella di portare bandiere iraniane. Mai mi sarei permesso di vietare le bandiere di chi ha combattuto ed è morto portandole”.

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