giovedì, 30 Aprile 26

Il governo di Londra fa ricorso contro Palestine Action

MondoIl governo di Londra fa ricorso contro Palestine Action

ROMA – Il ministero dell’Interno britannico ha presentato ricorso in appello contro la decisione dell’Alta Corte di Londra sul caso di ‘Palestine Action’. Il governo infatti lo scorso anno, sulla scia di imponenti manifestazioni in solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza, aveva inserito l’associazione filo-palestinese nella lista dei gruppi terroristi, accusando i suoi membri di compiere iniziative con finalità antisemite. Il gruppo, che riunisce varie realtà associative, sostiene invece di battersi per porre fine alla cooperazione militare tra il Regno Unito e Israele, accusando quest’ultimo di attacchi indiscriminati ai civili palestinesi e di genocidio a Gaza.

Dopo la sua messa al bando, il governo laburista ha dovuto però fare i conti con un’ondata di azioni di “disobbedienza civile”, che si sono concretizzati anche nell’esposizione di cartelli con su scritto “Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action”, una frase, soprattutto nella seconda parte, che resta proibito pronunciare. A febbraio, dopo un ricorso degli attivisti, i giudici dell’Alta Corte hanno annullato la mossa del governo sostenendo che l’iscrizione di Plestine Action nell’elenco delle organizzazioni terroriste fosse non solo illegittima ma anche sproporzionata, ciononostante gli arresti dei sostenitori del gruppo proseguono e se ne contano ora 2.700. In attesa dell’esito dell’appello, un gruppo di intellettuali e attivisti hanno presentato una lettera – che in poche ore ha raccolto oltre un migliaio di adesioni – che contiene solo lo slogan di tale campagna, in sette parole: “I oppose genocide. I support Palestine Action”. Tra gli inziatori nomi del calibro dell’attivista Greta Thunberg, della scrittrice Sally Rooney e dello storico israeliano Ilan Pappe.
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