domenica, 3 Maggio 26

La Giornata nazionale per i giornalisti uccisi è legge: sarà celebrata il 3 maggio

PoliticaLa Giornata nazionale per i giornalisti uccisi è legge: sarà celebrata il 3 maggio

ROMA – La Giornata nazionale dei giornalisti uccisi nello svolgimento della loro professione, è legge e sarà celebrata il 3 maggio. A pochi giorni dall’approvazione della Camera, oggi è arrivato l’ok unanime dal Senato. Il provvedimento, è inteso come riconoscimento per tutti coloro che hanno sacrificato la vita per difendere il diritto dei cittadini a essere informati.

MELONI: BENE OK UNANIME SENATO, ONORARE MEMORIA GIORNALISTI UCCISI

“Il Governo accoglie con grande soddisfazione l’approvazione unanime in Senato della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro. Un riconoscimento dovuto e atteso da molti anni”. Lo dice il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Da oggi in poi, aggiunge, “ogni 3 maggio, l’Italia renderà omaggio a tutti quei giornalisti che hanno perso la propria vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, facendo arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati, in Italia come all’estero. Penso a figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro SaÜa Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz. Uomini e donne che hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare”.

FNSI: PARLAMENTO RICORDI ANCHE EQUO COMPENSO E CANCELLAZIONE CARCERE PER QUERELE

“Ringraziamo il Parlamento per aver istituito la Giornata in ricordo dei giornalisti morti a causa dello svolgimento del loro lavoro. La Fnsi li onora e li ricorda in ogni momento. Ma vorrei ricordare al Parlamento che i giornalisti vivi attendono da anni un provvedimento su equo compenso dovendo fare i conti con un precariato selvaggio e redditi al di sotto della soglia della povertà; e da anni, tra le altre cose, attendono la cancellazione del carcere per le querele per diffamazione e una norma contro le querele temerarie, bavaglio alla libertà di stampa”. Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.

BARACHINI: SEMPRE DALLA PARTE DELLA RICERCA DELLA VERITÀ

“Sempre dalla parte della ricerca della verità”. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, commenta così l’approvazione all’unanimità della legge. “Siamo e saremo sempre dalla parte dell’informazione, pilastro della nostra democrazia – sottolinea Barachini -. Riconoscenti a tutti i giornalisti che hanno perso la vita per consentire alle nostre fondamenta democratiche di essere solide, ringraziamo anche Paolo Emilio Russo, primo firmatario della legge. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria è onorato di pubblicare i nomi dei giornalisti caduti sul proprio sito istituzionale”.

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