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Bankitalia: in banche piccole più Npl per prestiti a imprese ad alto rischio

AttualitàBankitalia: in banche piccole più Npl per prestiti a imprese ad alto rischio

Analisi Rapporto sulla stabilità finanziaria

Il principale motivo per cui le banche di dimensioni più ridotte in Italia presentano un livello più alto di crediti deteriorati rispetto alle banche sistemiche è che tendono a concedere una percentuale maggiore di prestiti a piccole imprese, caratterizzate da un rischio più elevato. Questa informazione è stata segnalata in un’analisi pubblicata dalla Banca d’Italia nel recente Rapporto sulla stabilità finanziaria.

“Nel corso degli ultimi anni, il tasso di perdita dei prestiti erogati dalle banche meno rilevanti a favore delle imprese non finanziarie è sempre stato più alto rispetto a quello registrato dalle banche significative – sostiene l’analisi -. Secondo i risultati di uno studio recente, la differenza nei tassi di deterioramento tra il 2021 e il 2024 è per lo più legata all’incidenza maggiore di prestiti a piccole imprese e a un profilo di rischio superiore all’interno dei portafogli delle LSI”.

“Si stima che circa il 70 per cento della disparità nei tassi di deterioramento tra le due categorie di intermediari sia dovuto alle peculiarità aziendali (come la probabilità di insolvenza stimata a priori, la dimensione, la liquidità e la redditività) e alle caratteristiche dei prestiti (ad esempio, il tasso d’interesse applicato, sia esso fisso o variabile). Secondo Bankitalia, tenendo conto di tutti i fattori osservabili, il costo del finanziamento imposta dalle LSI è coerente con quello imposto dalle SI. Questo risultato evidenzia come le diverse tariffe applicate dalle LSI e dalle SI, rispettivamente 2,2 e 2,0 per cento in media, riflettano la differente composizione delle loro portafogli”.

Giovanni Lombardi Stronati

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