giovedì, 30 Aprile 26

Sicurezza nelle scuole, la Città Metropolitana di Roma Capitale avvia il corso sul nuovo decreto antincendio per gli istituti

PoliticaSicurezza nelle scuole, la Città Metropolitana di Roma Capitale avvia il corso sul nuovo decreto antincendio per gli istituti

ROMA – Il ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Istruzione e del Merito, ha rinnovato le regole sulla sicurezza antincendio nelle scuole con il decreto del 31 marzo 2026, introducendo scadenze più precise per controlli, manutenzione degli impianti e aggiornamento dei piani di emergenza. L’obiettivo è chiaro: garantire la sicurezza di studenti e personale, favorendo una cultura della prevenzione attiva anziché reattiva. Particolare attenzione è riservata agli istituti più datati, spesso con impianti da adeguare agli standard attuali, e vengono chiarite sanzioni rigorose per chi non rispetta le norme. In questo contesto, la Città Metropolitana di Roma Capitale ha promosso una giornata formativa dedicata al nuovo decreto e rivolta sia al personale interno sia al personale tecnico dell’ente, con l’ausilio anche dei Vigili del Fuoco, per dare piena applicazione a questa normativa.

Ad aprire l’incontro, dal titolo ‘Prescrizioni per l’attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola’, il Capo di Gabinetto di Città Metropolitana di Roma Capitale, il dottor Francesco Nazzaro, mentre tra i relatori l’ing. Ciro Antonio Cannelonga, Presidente di Commissione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, membro della Commissione Prefettizia di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ed esperto di sicurezza e gestione dell’emergenza antincendio, e l’ing. Francesco Scarito del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, che hanno guidato un approfondimento su procedure, scadenze e buone pratiche, offrendo ai partecipanti al corso strumenti concreti per rendere le scuole più sicure e pronte a gestire eventuali emergenze.

“Città Metropolitana di Roma Capitale ha la responsabilità di 350 edifici scolastici di scuole medie superiori presenti sull’intero territorio- ha fatto sapere in apertura il dottor Nazzaro- quindi la nostra priorità è quella di garantire la sicurezza di alunni, docenti, personale non docente e amministrativo. Abbiamo ritenuto doveroso organizzare un corso per responsabili della prevenzione incendi insieme ai Vigili del fuoco in applicazione del D.M. 31.03.2026 – ‘Prescrizioni per l’attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola”‘. Il corso di oggi è un servizio che mettiamo a disposizione dei Comuni affinché la nuova normativa possa essere applicata al meglio”.

Secondo l’ing. Cannelonga, il nuovo decreto sugli adeguamenti antincendio segna “una prima ed importante svolta per le scuole italiane- ha commentato alla Dire- Così come già successo per gli Ospedali, anche per gli Edifici Scolastici viene introdotto un piano pluriennale di adeguamento. Ogni istituto dovrà concentrarsi prima sulle misure minime di sicurezza come affollamento, estintori, uscite di emergenza e cartellonistica, mentre interventi strutturali e impiantistici saranno programmati successivamente”. Fulcro delle novità introdotte riguarda la Valutazione del Rischio Incendio, che “permetterà così di presentare la Scia di primo livello, compensando attraverso misure gestionali ed organizzative le carenze strutturali ed impiantistiche presenti nella scuola”. Questo approccio, ha spiegato ancora l’ing. Cannelonga, è definito di tipo “prestazionale e non prescrittivo, ovvero tende a raggiungere lo stesso livello esposizione del rischio residuo, ma valorizza la componente umana alla gestione dell’emergenza”.

Nel corso dell’incontro l’esperto ha quindi mostrato gli algoritmi alla base dell’approccio ‘risk based’ in grado di soddisfare i prescritti del Decreto Ministeriale. Le misure organizzative e gestionali, in grado di compensare il rischio sono rappresentate “principalmente dalla formazione diffusa del personale docente e degli studenti- ha aggiunto l’ing. Cannelonga- prove di evacuazione ripetute con frequenza maggiore durante l’anno e check list di sorveglianza e monitoraggio dei presidi antincendio da parte del personale della scuola. Si punta così alla costruzione di una cultura condivisa della sicurezza, coinvolgendo dirigenti, personale e studenti. Questo cambiamento richiede attenzione e responsabilità, perché la gestione dell’emergenza funziona davvero solo se progettata, pianificata, preparata in anticipo e insieme. Il prossimo appuntamento per fare il punto sull’attuazione del piano è fissato per gennaio 2027, quando si valuteranno i risultati della Scia di primi livello e si programmeranno i passi successivi”.

A spiegare, nello specifico, in cosa consiste l’attività dell’Ufficio Prevenzione Incendi per le scuole di Roma e provincia è stato poi l’ing. Scarito: “L’attività prevede, oltre che l’attività ispettiva ai sensi del D. Lgs. 139-2006 a seguito di esposti e segnalazioni, l’evasione di istanze di valutazione progetto e di controlli a seguito di SCIA (segnalazioni certificative di inizio attività) ai sensi del DPR 151-2011. La normativa recente- ha detto- ha introdotto un nuovo decreto che proroga la scadenza per l’adeguamento antincendio integrale delle scuole al 31 dicembre 2027, con due fasi: una SCIA di primo livello entro gennaio 2027, che copre aspetti come illuminazione di sicurezza, estintori, gestione della sicurezza e sistemi di allarme, e una SCIA finale entro il 31 Dicembre 2027 per rispetto dei rimanenti punti normativi”.

Nel periodo transitorio, ai sensi del nuovo decreto, le scuole dovranno intanto “adottare misure di gestione e compensazione del rischio, tra cui limitare il carico di incendio, garantire vie di esodo adeguate e fruibili, e aumentare la formazione antincendio a rischio elevato (3FOR) per il personale designato addetto antincendio”.Inoltre, sempre secondo il nuovo decreto, le scuole dovranno fare “almeno due esercitazioni antincendio all’anno aggiuntive alle gia’ previste prove di evacuazione e integrare il piano d’emergenza in caso di cantieri”. Secondo l’ing. Scarito, dunque, il decreto, che permette una proroga, è considerato “positivo e migliorativo, in quanto offre tempo per adeguamenti garantendo nel transitorio, con le misure di sicurezza gestionali compensative contenute nel decreto, una mitigazione del rischio aggiuntivo conseguente alla non completa e integrale osservanza della norma, nel periodo transitorio stabilito. Fornisce quindi un quadro di sicurezza che consente alle istituzioni di pianificare interventi in modo più graduale, mantenendo l’operatività delle scuole. Il decreto riguarda tutte le scuole di ogni ordine e grado, ad esclusione degli asili nido che sono dotati di norma specifica”, ha concluso.
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