domenica, 3 Maggio 26

Caso Minetti: “L’adozione? Un successo e nel rispetto della legge”, parla l’ex presidente dell’Inau

MondoCaso Minetti: “L’adozione? Un successo e nel rispetto della legge”, parla l’ex presidente dell’Inau

ROMA – L’ex presidente dell’Inau sull’adozione di un bambino da parte della coppia Minetti-Cipriani: “È avvenuta nel rispetto della legge” ed è stata “portata a buon fine”. Non ha dubbi Pablo Abdala, ex presidente dell’Inau, l’istituto per le adozioni dell’Uruguay che ha gestito l’affidamento del minore al centro di un vero e proprio caso mediatico internazionale.

L’ADOZIONE CONTESTATA

La procedura con cui l’ex consigliera regionale della Lombardia, Nicole Minetti e il marito hanno finalizzato l’adozione di un bambino nel 2023 è ora sotto esame da parte della magistratura italiana e della stessa Inau, chiamata ad esaminerà tutti i documenti relativi al caso, dopo la richiesta di un approfondimento richiesta dal Quirinale. L’adozione del bambino, affetto da una malattia spinale, sarebbe stata tra le motivazioni infatti che hanno convinto il presidente Mattarella a concederle la grazia a Minetti, condannata per favoreggiamento della prostituzione a 2 anni e 10 mesi nel procedimento Ruby bis. Nel frattempo che i magistrati milanesi, anche attraverso l’Interpol, ottengano carte e risposte, l’ex presidente dell’Inau, Pablo Abdala, che ha guidato l’agenzia tra il 2020 e il 2023, ha parlato in conferenza stampa alla stampa uruguaiana, a Maldonado.

“L’ITER DI ADOZIONE? TUTTO REGOLARE SECONDO TRIBUNALI E MAGISTRATI”

Il quotidiano El Observador riporta quindi le sue dichiarazioni sulle vicenda. Abdala ha prima di tutto voluto precisare che, in realtà, l’origine dell’iter di adozione risale al 2018, quando non era ancora a capo dell’agenzia, quindi che si è trattato di un processo lungo, non casuale. Pur considerando “molto positivo” che l’adozione venga riesaminata, ha affermato di ritenere che si sia trattato di un “processo di adozione condotto nel rispetto della legge”, dato che è stato decretato dai tribunali e ha coinvolto “diversi magistrati”.

LE GITE IN PISCINA E I POMERIGGI A CASA DI MINETTI-CIPRIANI: UN LEGAME AFFETTIVO CONSOLIDATO

“Nel 2018 il bambino è stato dichiarato idoneo all’adozione e affidato alle cure dell’Inau- ha ripercorso l’ex presidente- Soprattutto, nel corso del 2019, si è consolidato il legame tra il bambino e la famiglia adottiva, e si sono creati legami affettivi”. Questo è stato possibile, ha poi spiegato Abdala, perché la coppia italiana frequentava la casa famiglia dell’Inau e invitava i piccoli ospiti nella loro residenza, per una “gita in piscina”. “All’epoca, i bambini andavano a trovare i futuri genitori adottivi nella loro residenza- ha raccontato- Trascorrevano lì un pomeriggio, magari in piscina, naturalmente, nell’ambito di una gita, accompagnati dagli educatori e dal personale della casa famiglia, come è consuetudine per i bambini affidati alle cure dell’Inau”.

L’ALTRA FAMIGLIA CANDIDATA? “MINETTI-CIPRIANI, MIGLIORE SOLUZIONE PER IL BAMBINO”

L’ex presidente conferma poi la notizia che vi fosse un’altra famiglia interessata all’adozione di quel bambino, e che oggi contesta la sua esclusione, anche alla luce delle recenti polemiche arrivate da oltre oceano. “Alla fine però spettava all’Inau e ai giudici, decidere. E la famiglia italiana è parsa la migliore soluzione per il bambino”, motiva la scelta Abdala. A pesare non sarebbe stata la situazione economica della coppia Minetti-Cipriani, decisamente più favorevole di quella degli altri candidati. Ma, sostiene l’ex dirigente, “il legame affettivo che s’era instaurato fra il bambino e i suoi nuovi genitori adottivi”.
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