domenica, 3 Maggio 26

Doppia missione Meloni tra Armenia e Azerbaigian. Con gli occhi agli Usa

AttualitàDoppia missione Meloni tra Armenia e Azerbaigian. Con gli occhi agli Usa

Yerevan, 3 mag. (askanews) – Una doppia missione, tutto in un giorno, con due focus ben precisi: la crisi internazionale e quella energetica. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è attesa questa sera a Yerevan, in Armenia, dove domani parteciperà all’ottava riunione della Comunità politica europea, un format – nato nel 2022 su impulso di Emanuel Macron – che riunisce 47 nazioni con l’obiettivo di un dialogo informale tra Capi di Stato e di governo sulle priorità dell’agenda internazionale. Che in questo caso, come peraltro già accaduto dieci giorni fa a Cipro per il Consiglio europeo informale, saranno fortemente condizionate dalle mosse del presidente americano Donald Trump. Le sortite sul ritiro delle truppe statunitensi, con attacchi diretti ad alcuni Paesi, tra cui Spagna, Germania ma anche Italia, non potranno che pesare sulla discussione. Il vertice di Yerevan, afferma per esempio il primo ministro polacco Donald Tusk, “dovrebbe lanciare un segnale chiaro: i legami trnsatlantici e l’amicizia fra Europa e Stati Uniti sono una nostra responsabilità comune. E non c’è alternativa a questo. Abbiamo bisogno gli uni degli altri più che mai”.

Giorgia Meloni, d’altra parte, ha sempre sostenuto la necessità di difendere i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico, ma la freddezza delle ultime settimane nelle relazioni con il presidente americano, dopo mesi trascorsi a giocare il ruolo di ponte tra Usa e Ue, hanno segnato un confine sottile sul quale la premier prova a muoversi tenendo conto sia dei malumori dell’opinione pubblica verso le decisioni di Trump che della necessità, appunto, di mantenere vivo un legame storico. Ed è proprio in questa ottica di disgelo che la settimana prossima Meloni potrebbe incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il bilaterale non è formalmente in agenda ma da palazzo Chigi non viene escluso. Rubio, infatti, sarà a Roma la prossima settimana e il suo programma al momento prevede l’incontro in Vaticano giovedì prima con Papa Leone XIV e poi con il cardinale Pietro Parolin, mentre è fissato per venerdì il pranzo di lavoro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto. Ed è proprio venerdì mattina che ci sarebbe lo spazio per un faccia a faccia con la presidente del Consiglio, prima che lei parta per Milano dove è attesa alle 17.30 alla Triennale per partecipare a una iniziativa di Confagricoltura.

Spese di difesa, conflitto in Iran, ruolo della Nato sono certamente temi che potrebbero essere discussi nel faccia a faccia al quale si lavora. Così come sono argomenti al centro del vertice di Yerevan. Il titolo scelto per il summit è ‘Costruire il futuro, unità e stabilità in Europa’. Per le istituzioni Ue ci saranno il presidente del Consiglio Antonio Costa, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e quella del Parlamento, Roberta Metsola. Ci sarà anche il leader ucraino Volodomyr Zelensky, oltre al segretario generale della Nato Marc Rutte e, per la prima volta il Canada che, con il primo ministro Marc Carney, interverrà in qualità di ospite esterno.

A margine del vertice si svolgerà la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe (ECAD), co-presieduta da Meloni con il presidente francese Macron, con presentazione delle iniziative 2026, con l’obiettivo – si sottolinea – di “fornire risposte operative alle sfide connesse al narcotraffico, in raccordo con le organizzazioni internazionali ed europee, rafforzando la cooperazione tra Stati membri ed extra-Ue”.

Al termine del summit di Yerevan, poi, la premier volerà in Azerbaigian con un altro obiettivo, quello di “rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia” messa a dura prova dalle conseguenze del conflitto scatenato dall’attacco di Usa e Israele all’Iran. La missione a Baku, sottolineano fonti di palazzo Chigi, si inserisce nella strategia che il Governo sta portando avanti per “proteggere le famiglie e le imprese italiane da shock esterni, particolarmente nello scenario attuale, segnato dalla crisi iraniana e dal blocco dello Stretto di Hormuz”. Una strategia che ha portato, in queste settimane, Meloni prima in Nord Africa, e in particolare in Algeria, e poi nei Paesi del Golfo. “In un contesto internazionale segnato da elevata incertezza e instabilità, che incide sulla tenuta delle catene di approvvigionamento e sulla sicurezza dei flussi energetici”, proseguono le fonti, Meloni e il presidente Ilham Aliyev “avranno modo di approfondire le modalità per consolidare la relazione che lega Roma e Baku, lavorando sulla qualità del partenariato lungo tutta la filiera”.

Nel corso dell’incontro, i due si confronteranno anche sulle modalità per sviluppare ulteriormente il partenariato bilaterale anche attraverso l’organizzazione, nella seconda metà dell’anno, di un Business Forum a Baku che è orientato a far emergere nuove opportunità di investimento. Nel corso dei colloqui saranno, inoltre, affrontate le principali questioni dell’attualità internazionale, a partire dalla guerra in Ucraina fino alla situazione in Iran e le relative dinamiche regionali, con attenzione agli sviluppi più recenti e ai possibili impatti sugli equilibri di sicurezza. I due leader potranno fare il punto, infine, sul processo di normalizzazione dei rapporti tra Azerbaigian e Armenia, con particolare riferimento ai prossimi passaggi e alle prospettive di stabilizzazione dell’area, nonché sullo stato del dialogo tra Azerbaigian e Unione Europea, nel quadro di un progressivo rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche, cui l’Italia fornisce un fermo sostegno.

Check out other tags: