ROMA – Un errore di ricostruzione storica durante una cerimonia pubblica. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è incorso in un’imprecisione durante l’inaugurazione di una scuola in Irpinia intitolata a Piersanti Mattarella, l’ex presidente della Regione Siciliana ucciso a Palermo il 6 gennaio 1980.
IL RIFERIMENTO ALLE BRIGATE ROSSE
Intervenendo davanti alla platea per ricordare la figura di Mattarella e la celebre immagine che ritrae il fratello Sergio (attuale Capo dello Stato) mentre lo soccorre in auto, Valditara ha dichiarato: “Ricordo quella foto drammatica del presidente Sergio Mattarella che prendeva in braccio il fratello assassinato dalle Brigate Rosse e lo tirava fuori dalla macchina”. L’attribuzione del delitto al terrorismo rosso, anziché alla mafia, è rimasta nel discorso senza correzioni immediate.
LA REPLICA: “UN SEMPLICE LAPSUS”
“È stato un lapsus”, ha chiarito successivamente il Ministro, precisando di aver definito correttamente Piersanti Mattarella come “vittima della mafia” in molti altri passaggi del suo intervento e in precedenti occasioni pubbliche. Valditara ha poi stigmatizzato come “sciacallaggio” il rilievo dato dai media al video dello scivolone verbale, ribadendo la propria stima per l’opera di riforma e legalità portata avanti da Mattarella nel settore degli appalti pubblici.
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