ROMA – Andrea Martella consolida la sua posizione nella corsa verso Ca’ Farsetti. Secondo il secondo sondaggio indipendente realizzato da Tecnè per Citynews (VeneziaToday), condotto tra il 5 e il 6 maggio 2026, il candidato del centrosinistra si attesta al 49% delle preferenze tra chi esprime un’intenzione di voto, staccando di otto lunghezze lo sfidante del centrodestra, Simone Venturini, fermo al 41%.
LA SFIDA TRA I CANDIDATI E IL PESO DEGLI “ALTRI”
La polarizzazione tra i due principali schieramenti lascia poco spazio agli altri sei nomi in corsa (Martini, Boldrin, Del Zotto, Agirmo, Vernier e Corò), che insieme raccolgono complessivamente il 10% dei consensi. Nonostante il vantaggio di Martella, la partita resta aperta a causa dell’altissimo tasso di incertezza: ben il 46% del campione intervistato dichiara infatti di non aver ancora scelto per chi votare o di essere propenso all’astensione.
NOTORIETÀ IN ASCESA: MARTELLA E VENTURINI AL 89%
Il sondaggio evidenzia una crescita netta della conoscenza dei candidati tra la popolazione veneziana. Martella e Venturini sono ormai noti all’89% degli intervistati, con un balzo in avanti di quasi venti punti rispetto alla precedente rilevazione. Seguono Giovanni Andrea Martini (80%), Michele Boldrin (70%), mentre Claudio Vernier e Pierangelo Del Zotto si attestano al 57%. Chiudono la classifica della notorietà Roberto Agirmo e Luigi Corò al 54%.
LA PERCEZIONE DI VITTORIA
Alla domanda su chi, indipendentemente dalla propria preferenza personale, diventerà effettivamente sindaco di Venezia, il 45% degli intervistati punta su Andrea Martella. Il 38% ritiene invece che a spuntarla sarà Simone Venturini, mentre solo il 2% indica altri nomi. Resta un 15% di cittadini che non esprime un’opinione sul possibile vincitore.
Nota metodologica: L’indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di 1.001 intervistati residenti nel Comune di Venezia (metodologia mista CATI-CAWI). Il margine di errore è del ±3,1% con un livello di confidenza del 95%. Il documento completo è disponibile sul sito ufficiale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria.
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