RUBIO DA MELONI: “NON ABBIAMO PARLATO DI NATO E TRUPPE USA”Poco più di novanta minuti la visita di Marco Rubio a Giorgia Meloni. Il Segretario di Stato Usa è arrivato a Palazzo Chigi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri Antonio Tajani e all’indomani del faccia a faccia con Papa Leone. Meloni e Rubio hanno avuto un lungo colloquio nella sala dei Galeoni. “Non abbiamo parlato di Nato e del ritiro delle truppe Usa”, ha detto Rubio. Nel confronto ci sono stati la guerra in Iran, la crisi ad Hormuz, le iniziative per la libertà di navigazione e il cessate il fuoco tra Libano e Israele. Oltre al tentativo di ricucire dopo le critiche di Trump alla premier.
PAPA. UN ANNO DI LEONE XIV, NUOVO APPELLO ALLA PACE”Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”. Papa Leone XIV rinnova il suo appello alla pace, nell’omelia al Santuario della Beata Vergine Maria di Pompei. La visita pastorale, che tocca anche Napoli, arriva nel primo anniversario di pontificato. Ricordando la fumata bianca di un anno fa la premier Giorgia Meloni esprime riconoscenza “per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace e vicinanza agli ultimi. La sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale”, conclude. Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana sottolinea la “sua guida nel richiamare il mondo al valore della pace”.
SCHLEIN DOMANI A TORONTO PER IL SUMMIT PROGRESSISTA CON OBAMAMissione internazionale per Elly Schlein. La segretaria del Partito democratico sarà domani a Toronto, per il Global progress action summit organizzato dal premier canadese Mark Carney. L’obiettivo è costruire “una rete mondiale per fermare le destre”. Unire i progressisti contro i nazionalismi in un’alleanza in difesa di clima, lavoro e democrazia. Schlein ha in programma anche un incontro con l’ex presidente americano Barack Obama. “L’asse atlantico è fondamentale- sottolinea ancora la segretaria del Pd- ma non siamo disponibili a stare in quella relazione a testa bassa”.
L. ELETTORALE. CASELLATI: “PREMIO SECONDO INDICAZIONI CONSULTA”Sul premio di maggioranza “non possono esserci sbavature dal punto di vista costituzionale, la soglia minima deve essere del 40% e non si può superare il 55% dei seggi”. Mentre alla Camera sono in corso le audizioni sulla legge elettorale, la ministra Elisabetta Casellati fa il punto. La titolare delle Riforme non esclude “ritocchi” all’esito delle audizioni dopo aver ascoltato esperti e costituzionalisti. L’obiettivo, spiega, “resta il confronto” anche con le opposizioni perché la legge elettorale “dovrebbe essere scritta insieme”. Quanto ai tempi, la ministra spera nell’ok della Camera entro l’estate, “ma dipende dal confronto” con le minoranze.
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