ROMA – “Il 9 maggio si celebra il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. In questa data, nel 1978, veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Lo stesso giorno in cui perdeva la vita per mano mafiosa Peppino Impastato, dopo le sue denunce contro Cosa nostra. E nel 2021 Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla Stidda, veniva proclamato beato. Oggi il nostro pensiero va a loro e a tutte le vittime di ogni forma di terrorismo. Non dimenticare è un dovere: per onorare chi ha sacrificato la vita per la libertà, per rispetto della nostra storia e per difendere ogni giorno la democrazia”. Così la premier Giorgia Meloni sui social.
LA CERIMONIA AL SENATO
In mattinata, si è svolta nell’aula del Senato la cerimonia per le commemorazioni della giornata nazionale della memoria per le vittime del terrorismo. Presenti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il vicepremier, Antonio Tajani e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Ad aprire la cerimonia, l’inno nazionale cantato dal coro degli studenti del Liceo Statale ‘Alessandro Manzoni’ di Latina. A seguire l’introduzione del Direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana.
LA RUSSA: PAESE NON SI È PIEGATO E NON SI PIEGHERÀ, PERICOLO SEMPRE IN AGGUATO
“Questa è una giornata a cui bisogna
avvicinarsi in punta dei piedi, con rispetto e amore verso chi ha
perso la vita e soprattutto verso chi è rimasto, perdendo
qualcuno. Ritroviamo oggi il nostro sentimento comune di
cordoglio verso le tante vite spezzate. Bersagli scelti per il
loro valore civile e più semplicemente portatori di un’idea di
pensiero libero che fanatismo e odio avrebbero voluto ridurre al
silenzio. Tanti, troppi cittadini hanno incrociato il destino
crudele delle stragi, colpiti nella loro quotidianità, i loro
nomi e le loro storie sono la nostra storia. Una storia che non
dimentica. Un abbraccio lo rivolgo a chi oggi porterà la sua
drammatica testimonianza. Oggi il mondo è cambiato ma il pericolo
è sempre in agguato, pericoli che non dobbiamo sottovalutare.
Questa nazione non si è mai piegata e non si piegherà al vile
ricatto della violenza e del terrorismo”.
Lo dice il presidente del senato, Ignazio La Russa durante le
celebrazioni in Aula del Senato, della giornata della Memoria
contro le vittime del terrorismo.
FONTANA: REPUBBLICA RESPINSE DERIVA ESTREMISTA SENZA TRADIRE DEMOCRAZIA
“Siamo oggi riuniti nel ricordo delle vittime di una stagione di violenza che per troppo tempo ha insanguinato il nostro Paese. Erano donne e uomini delle Istituzioni, magistrati, appartenenti alle Forze dell’Ordine, operai, sindacalisti, giornalisti, ma anche cittadini inermi. È stata una cieca ferocia che non chiedeva motivazioni. Solo nemici da annientare. Ma la Repubblica seppe respingere la deriva estremista senza mai tradire i princìpi sui quali si fonda la nostra democrazia. E, ancora adesso, il coraggioso esempio delle vittime che oggi commemoriamo è un monito a non derogare mai alle regole di una civile e pacifica convivenza. Abbiamo pertanto un enorme debito di riconoscenza nei confronti di quanti hanno pagato il tributo più alto per assicurare alle successive generazioni un futuro migliore. Al dolore per la perdita di così tante vite si aggiunge il tormento vissuto ogni giorno dai familiari, cui esprimo la vicinanza e la solidarietà mia personale e della Camera dei deputati”. Lo dice il presidente della Camera, Lorenzo Fontana durante le celebrazioni in Aula del Senato, della giornata della Memoria contro le vittime del terrorismo.
“Questa cerimonia è dedicata anche a loro che, al pari delle vittime della lotta armata, sono parte integrante della storia d’Italia. Alcuni sono presenti in quest’Aula e, per questo, desidero ringraziarli in modo particolare. La loro testimonianza è indispensabile per mantenere viva la memoria dei caduti e per trasmettere la consapevolezza di quanto accaduto soprattutto a chi non ha vissuto quell’epoca così drammatica. Il dialogo con i giovani è fondamentale perché simili tragedie non si ripetano mai più. I nostri figli hanno il diritto di comprendere il significato profondo degli “anni di piombo” e di essere messi in guardia contro i pericoli di ogni radicalismo. Solo così saranno in grado di difendere, con responsabilità e determinazione, le ragioni della democrazia e della libertà sancite nella Costituzione. In questa direzione, iniziative come il concorso “Tracce di memoria”, di cui a breve saranno premiati i vincitori, parlano in modo diretto a ragazze e ragazzi, invitandoli a coltivare sempre i valori del pluralismo e del rispetto reciproco. Si tratta di un insegnamento tanto più importante in un momento complesso come quello che stiamo attraversando. Anche nelle società più avanzate, si stanno moltiplicando inaccettabili manifestazioni di odio e di intolleranza. In un simile scenario celebrazioni come questa non rappresentano un esercizio di memoria fine a sé stesso. Rievocare alcune tra le pagine più oscure del nostro passato è necessario per forgiare coscienze capaci di opporsi a qualsiasi forma di fanatismo. E costituisce, per le Istituzioni e per la politica, un pilastro dell’impegno quotidiano in difesa della libertà e della dignità dell’essere umano. Questi diritti non sono affatto scontati, ma vanno custoditi e preservati costantemente. Il mio auspicio, dunque, è che questa giornata possa concorrere allo sviluppo di una solida cultura del dialogo e del confronto, elementi essenziali per un futuro che non ripeta gli stessi tragici errori”, conclude.
MOLLICONE (FDI): PRESTO MUSEO PER NON DIMENTICARE
“In occasione del Giorno della Memoria
dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi, l’Italia si
stringe nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per la libertà
e la democrazia. Il pensiero va innanzitutto ad Aldo Moro, nel
giorno del tragico anniversario del suo ritrovamento, simbolo
indelebile di una ferita inferta al cuore dello Stato”. Lo dice
il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico
Mollicone.
“Per onorare questo lascito, la Commissione Cultura sta
discutendo una Proposta di legge per istituire un Museo dedicato
alle vittime del terrorismo. Ispirandoci ai grandi memoriali
internazionali, vogliamo offrire alle nuove generazioni un luogo
di riflessione che tramandi la storia di quegli anni bui,
affinché il sacrificio di civili e Forze dell’Ordine diventi un
monito perenne contro ogni forma di violenza ideologica e di odio
politico che, purtroppo, sembra riaffiorare in taluni pericolosi
contesti radicali ed estremisti”.
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