di Ugo Cataluddi ed Emanuele Nuccitelli
ROMA – Il ddl sul Fine Vita andrà in Aula del Senato il 3 giugno. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. “Credo sia un atto di civiltà che speriamo di poter condividere anche con l’opposizione”, ha detto la capogruppo Fi, Stefania Craxi.
CRAXI: GRAZIE A IMPEGNO FI RIPRENDE ITER LEGISLATIVO
La presidente dei senatori ha, poi, continuato: “Grazie all’impegno e alla determinazione di Forza Italia, nelle ultime settimane si è finalmente aperta una discussione seria sul tema del fine vita, una materia su cui i cittadini ci chiedono risposte e che richiede equilibrio, responsabilità e un confronto parlamentare all’altezza della sua complessità. Fin dal mio insediamento ho lavorato per riportare questo tema al centro dell’agenda istituzionale e oggi il risultato è evidente: il dibattito è stato riattivato ma, soprattutto, l’iter legislativo riprende la sua strada. Nella Conferenza dei Capigruppo, con un centrodestra compatto, abbiamo definito la calendarizzazione del provvedimento in Aula per il prossimo 3 giugno”.
Per Craxi “È un segnale politico chiaro, una vittoria di Forza Italia, che testimonia la volontà condivisa di affrontare il tema con serietà, senza piegarlo alle logiche della propaganda o della contrapposizione tra forze politiche. Siamo convinti che su argomenti così sensibili, che toccano la coscienza e la sensibilità di tutti, servano sobrietà, ascolto e la capacità di costruire soluzioni realmente condivise. Per noi è fondamentale che il Parlamento eserciti pienamente il proprio ruolo e giunga a una risposta legislativa all’altezza della dignità della persona e della complessità umana e giuridica della materia”.
“Ma il nostro impegno non si ferma qui- ha sottolineato Craxi-. Lavoreremo, con maggioranza e opposizione, per un testo che non lasci zone d’ombra, che tuteli i più fragili e che sappia tenere insieme sensibilità diverse senza storture e forzature. Lo faremo con serietà e spirito costruttivo, perché su temi come questo non si alza il tono della voce ma si eleva la qualità del lavoro istituzionale”.
MAGI: BENE AVVIO DISCUSSIONE MA NO A TESTO CENTRODESTRA
“Bene che il Senato abbia calendarizzato l’avvio della discussione sul Fine Vita, male che il centrodestra si ostini a voler trovare una mediazione sul suo testo”. Lo ha affermato il segretario di +Europa, Riccardo Magi. “Si prenda invece la proposta di legge popolare depositata in Senato dall’Associazione Coscioni o dal testo depositato a mia prima firma alla Camera- ha continuato-. Troppe criticità nel testo della destra, troppi paletti: si riparta da zero con un testo che davvero rispetti la volontà dei cittadini”.
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