ROMA – Mentre il mondo è ancora indignato per le immagini sui maltrattamenti degli attivisti della Flottiglia e per le parole di odio proferite nei loro confronti da Ben Gvir, c’è anche un altro ministro del governo Netanyahu e vicino al premier israeliano, che nelle ultime ore ha accolto con disprezzo e deriso gli attivisti Pro Pal inginocchiati ad Ashdod: si tratta di Miri Regev.
La ministra dei Trasporti israeliana, ha condiviso sui social un video in cui mostra compiaciuta le persone della Global Sumud Flottilla, inginocchiate a terra con la testa china e le mani legate dietro la schiena, definendole “sostenitori del terrore”. “Arrivano qui cercando di minare la sovranità dello Stato di Israele (…) chi sostiene il terrorismo deve andare in prigione”, afferma Regev nel video sostenendo che gli attivisti non portano aiuti ma droga e alcol.
Nonostante, lo stesso Netanyahu e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar abbiano preso le distanze dal comportamento di Ben Gvir, è quindi evidente che all’interno del governo di Tel Aviv non tutti i ministri sono in linea con i valori sbandierati ieri dallo stesso Netanyahu.
Celebrating repression.. The Israeli occupation’s Minister of Transportation, Miri Regev, boasts of the punitive measures taken against activists of the ‘Global Sumud Flotilla,’ pic.twitter.com/Vsc5N6LE0i— Eye on Palestine (@EyeonPalestine) May 20, 2026
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