venerdì, 9 Ottobre 26

Iliad con Megan Gale, respinto il ricorso di Fastweb e Vodafone: lo spot resta in onda

MondoIliad con Megan Gale, respinto il ricorso di Fastweb e Vodafone: lo spot resta in onda

. – Iliad incassa un’importante vittoria sul fronte legale e commerciale: potrà continuare a trasmettere lo spot pubblicitario che vede come protagonista Megan Gale. Secondo quanto si apprende da autorevoli indiscrezioni, il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha accolto la linea difensiva della compagnia telefonica, respingendo integralmente il ricorso d’urgenza promosso dall’asse Fastweb-Vodafone. I concorrenti ritenevano la réclame fortemente lesiva del diritto d’immagine e dei principi della leale concorrenza. La pubblicazione ufficiale del dispositivo non dovrebbe tardare, mentre il deposito delle motivazioni estese seguirà nei prossimi giorni.

IL CONTENZIOSO SULLO STORICO VOLTO DI OMNITEL E VODAFONE

All’ordine del giorno della riunione del Giurì c’era l’ormai arcinoto spot di Iliad incentrato sulla modella e attrice australiana, figura che per quasi un decennio ha legato indissolubilmente la propria immagine al mercato radiomobile italiano. Fastweb e Vodafone lamentavano nei loro atti che la campagna promozionale fosse “volutamente e dichiaratamente incentrata sul valore evocativo del personaggio, storico volto della pubblicità Omnitel e successivamente Vodafone fra il 1999 e il 2008”. Secondo l’accusa dei ricorrenti, l’operazione avrebbe costruito un collegamento commerciale indebito e parassitario con l’eredità e la riconoscibilità del marchio.

LA DISPUTA SUL VESTITO ROSSO E IL RUOLO DI SWISSCOM

Un altro elemento cardine della contestazione riguardava una scelta cromatica ben precisa visibile nella clip. Nella lettera di diffida si leggeva infatti che Megan Gale appare all’interno del video “vestita di rosso, il colore che identifica Vodafone sin dal suo uso nel mercato italiano a partire dal 2003”. Per l’accusa, si trattava di un ulteriore espediente per appropriarsi dei tratti distintivi del brand concorrente. Il gruppo Fastweb, oggi controllato dal colosso svizzero Swisscom, aveva perciò inviato una formale diffida a Iliad prima di adire le vie del Giurì della pubblicità, le cui decisioni sono storicamente vincolanti per tutte le aziende aderenti. L’organismo di controllo ha tuttavia ritenuto legittima la condotta di Iliad, respingendo le accuse di scorrettezza e lasciando semaforo verde alla prosecuzione della campagna televisiva e digital.
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