ROMA – Sul prato della Casa Bianca stanno montando una gabbia ottagonale. E non è una metafora spicciola per rappresentare l’attitudine al combattimento di Trump. Dal 14 giugno, per celebrare il 250° anniversario dell’indipendenza americana e, non per inciso, l’80° compleanno del Presidente, cinquemila persone siederanno su tribune temporanee a bordo ring mentre due incontri per il titolo mondiale di arti marziali miste si svolgeranno davanti all’ingresso principale. Un palco rosso, bianco e blu. Due maxischermi. Un arco decorato con stelle e strisce. E una banda che suona a tutto volume. I lavori sono iniziati martedì.
Per anni la politica americana ha operato per eufemismi – “valori”, “libertà”, “grandezza” – lasciando che la retorica del combattimento rimanesse implicita. Trump ha sempre preferito la versione letterale. Durante un comizio in Idaho il 4 luglio scorso aveva già annunciato l’idea, immaginando una “battaglia in piena regola” con 20-25.000 spettatori. Nel tempo, come spesso accade con le promesse trumpiane, i numeri si sono ridimensionati: da otto o nove incontri per il titolo si è scesi a due, da 25.000 posti a 5.000. Ma la gabbia è rimasta. La gabbia, evidentemente, era il punto.
Construction is underway on the White House South Lawn for UFC Freedom 250, a mixed martial arts event set to be held on President Trump’s 80th birthday. pic.twitter.com/WAp69erxZr
— Al Jazeera English (@AJEnglish) May 27, 2026
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