venerdì, 9 Ottobre 26

In Messico gli insegnanti abbattono le statue dei Mondiali

MondoIn Messico gli insegnanti abbattono le statue dei Mondiali

ROMA – Tre statue abbattute con le corde, le maglie strappate e bruciate sul Paseo de la Reforma. A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di casa, il Messico accoglie il mondo con i lacrimogeni vicino allo Zócalo. Gli insegnanti del sindacato CNTE protestano da settimane contro il governo di Claudia Sheinbaum, e adesso hanno trovato un bersaglio visibile: le statue di plastica alte cinque metri che costeggiano il viale più iconico di Città del Messico, una per ogni nazionale partecipante al torneo. Sabato ne sono cadute tre – Spagna, Belgio e Francia – mentre quella del Messico veniva risparmiata. Su una delle sculture sopravvissute, una scritta a vernice rossa: “Se non ci sarà una soluzione, la palla non rotolerà.”

La polizia non è intervenuta durante gli abbattimenti. Ha usato i lacrimogeni più tardi, per disperdere una marcia nei pressi dello Zócalo, la piazza centrale che ospiterà la fan zone ufficiale del torneo e che da giorni le autorità proteggono con barricate metalliche. La presidente Sheinbaum ha definito la manifestazione “pacifica”.

Il CNTE non ha intenzione di fermarsi: il sindacato minaccia mobilitazioni di massa per l’11 giugno, giorno della cerimonia di apertura. Il governo non ha ancora risposto alle richieste.
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