Bologna, 5 giu. (askanews) – “Rappresentare l’industria dell’Emilia-Romagna è per me un onore e soprattutto una grande responsabilità, che assumo con la consapevolezza del ruolo che sono chiamato a svolgere in una fase economica e geopolitica assai delicata”. Lo ha dichiarato Riccardo Fava dopo l’elezione a presidente di Confindustria Emilia-Romagna per il quadriennio 2026-2030.
Fava è stato eletto all’unanimità dal Consiglio di Presidenza riunitosi oggi a Bologna. Succede ad Annalisa Sassi, che ha guidato Confindustria regionale da aprile 2022.
“La rappresentanza regionale è fondamentale nel sistema Confindustria, anche in ragione della crescente funzione di governance che le Regioni hanno assunto per le politiche industriali e l’attrattività dei territori”, ha aggiunto il neo presidente. “L’impresa è attore centrale di sviluppo e crescita, insostituibile per creare benessere e qualità della vita”.
Riccardo Fava, 62 anni, è nato a Cento. Laureato con lode in Economia e Commercio all’Università di Bologna, dal 1999 è amministratore delegato e direttore generale di Baltur, azienda del settore riscaldamento, climatizzazione ed energie rinnovabili. E’ cofondatore e vice presidente di Italtherm.
Il Gruppo Fava, che comprende anche Fava SpA attiva dal 1937 negli impianti per la pasta con una quota di mercato mondiale del 65%, ha raggiunto nel 2025 un fatturato complessivo di oltre 240 milioni di euro con circa 700 addetti.
Fava ha una lunga esperienza nel sistema confindustriale: è stato presidente di Unindustria Ferrara e dal 2006 al 2014 ha fatto parte della Giunta regionale di Confindustria Emilia-Romagna.
