ROMA – Notte di fuoco in Ucraina per una nuova ondata di attacchi russi. I raid si sono concentrati sulle città di Kiev e Kharvik, dove si sono registrate delle vittime civili.
“A Kiev e a Kharkiv sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze degli attacchi russi. La scorsa notte, i russi hanno lanciato più di 60 missili solo contro la capitale. In totale, sono stati utilizzati contro l’Ucraina 70 missili e 611 droni. Al momento, nella capitale si contano 28 feriti e 4 morti”, scrive su X Zelensky che ieri ha avuto una conversazione telefonica in cui si è parlato anche della guerra contro Mosca con il presidente Trump, in occasione del suo 80esimo compleanno. “A Kharkiv- prosegue il presidente-i russi hanno effettuato un secondo attacco contro i nostri soccorritori mentre stavano spegnendo un incendio sul luogo di un precedente attacco a un impianto industriale. Finora, tragicamente, sono state confermate cinque vittime”.
Secondo le autorità di Kiev citate da Reuters, droni e missili hanno colpito diversi grattacieli residenziali e danneggiato le linee elettriche, lasciando circa 140.000 residenti senza corrente.
Efforts to deal with the aftermath of the Russian strikes are ongoing in Kyiv, as well as in Kharkiv. Last night, the Russians launched more than 60 missiles at the capital alone. In total, 70 missiles and 611 drones were used against Ukraine. As of now, 28 people have been… pic.twitter.com/WRp6iEOu7h
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 15, 2026
Nei raid è stata danneggiata anche la Cattedrale della Dormizione – chiamata anche dell’Assunzione- a Kiev, parte di un complesso ortodosso patrimonio mondiale dell’Unesco, il monastero delle Grotte di Kiev (Pečerska Lavra).
“Un attacco russo contro il monastero di Pečerska Lavra ha incendiato la Cattedrale dell’Assunzione, una chiesa la cui storia risale all’XI secolo. Si tratta di uno dei crimini più gravi commessi dalla Russia contro la cultura cristiana. Il Servizio di Emergenza Statale ha già spento l’incendio sul tetto della cattedrale”, ha commentato Zelensky. Il primo a riferire dell’attacco alla cattedrale era stato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. Le immagini circolate sui social mostrano le fiamme altissime che si propagano sul complesso ortodosso.
🚨🚨🇷🇺🇺🇦 A few minutes ago, Russian terrorists targeted and struck one of the greatest Christian shrines, the Kyiv-Pechersk Lavra, with ballistic missiles, causing the monastery complex to be engulfed in flames. pic.twitter.com/uIfp3BirQl
— Visioner (@visionergeo) June 14, 2026
“Anche altre città e comunità sono state prese di mira. Le regioni di Kiev, Dnipro, Donetsk, Zaporizhzhia, Sumy e Mykolaiv sono state anch’esse oggetto di attacchi- scrive ancora Zelensky-. È così che la Russia dimostra al mondo la sua intenzione di continuare la guerra. È fondamentale che i Paesi del G7, attualmente riuniti per il loro vertice, rispondano in modo deciso e concreto: maggiore pressione sull’aggressore e maggiore sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina, in particolare alle capacità antimissile balistiche. Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando a proteggere le vite umane”.
LA TELEFONATA DI ZELENSKY E TRUMP
Parlando della telefonata con Trump, Zelensky ha esaltato le osservazioni del presidente “soprattutto per quanto riguarda la Crimea: è stata l’annessione della Crimea da parte della Russia a dare inizio a tutto- dice il presidente ucraino- e se all’epoca ci fosse stata una leadership forte, questa guerra semplicemente non sarebbe scoppiata”. Lo scopo finale rimane sempre uno: “Tutti gli ucraini hanno un solo desiderio per il presidente Trump: che possiamo finalmente raggiungere la pace, e raggiungere questo obiettivo insieme agli Stati Uniti e a tutti i nostri partner. Questa è la cosa più importante che desideriamo, ed è fondamentale che la società americana sostenga pienamente questa aspirazione ucraina a una pace dignitosa.
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