di Vincenzo Giardina e Sausan Khalil
ROMA – Coloni israeliani hanno appiccato incendi all’ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazraa al-Nubani, a nord di Ramallah, in Cisgiordania. Imbrattati muri di uno degli edifici con frasi razziste e incitanti all’odio. La notizia è stata diffusa da media palestinesi, a partire dall’agenzia di stampa Wafa, e rilanciata poi in Israele da Yedhiot Ahronot e altri quotidiani online. I fatti sono documentati anche da filmati diffusi sui social network. Nelle fotografie pubblicate da Wafa si vedono le scritte sui muri. I video sui social mostrano anche un camion dei pompieri che arriva sul posto prima che l’incendio venga spento.
Sempre secondo Wafa, che cita alcune fonti, i residenti di Jaljulia hanno affrontato i coloni mentre questi tentavano di incendiare la moschea, e successivamente le forze israeliane hanno fatto irruzione nella città sparando gas lacrimogeni e granate stordenti, provocando alcuni feriti.
Colonial Israeli settlers burn a mosque during their rampage in the town of Jaljulia in the occupied West Bank, yesterday. pic.twitter.com/2YDrhazOxZ— Al-Jarmaq News (@Aljarmaqnetnews) June 17, 2026
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