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Calcio, è morto Igor Protti, il bomber delle province

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Roma, 19 giu. (askanews) – Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Era stato lui stesso a raccontare pubblicamente la malattia scoperta nel giugno scorso e il successivo aggravamento, con l’estensione del tumore alle vertebre che lo aveva costretto a ulteriori cure tra chemioterapia e radioterapia.

“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale – il messaggio della famiglia -. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. L’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.

Attaccante generoso e uomo profondamente legato ai valori dello sport, Protti rappresenta una delle figure più amate del calcio italiano degli ultimi decenni. Nato a Rimini nel settembre 1967, cresce calcisticamente sotto la guida di Arrigo Sacchi, che lo lancia nel calcio professionistico con il Rimini. Dopo le esperienze a Livorno e Virescit Bergamo, esplode con il Messina in Serie B prima del grande salto.

La stagione che lo consegna alla storia è quella 1995-96 con il Bari. Nonostante la retrocessione dei pugliesi, Protti realizza 24 reti e conquista il titolo di capocannoniere della Serie A insieme a Giuseppe Signori, impresa mai riuscita prima a un giocatore di una squadra retrocessa. Da lì il passaggio alla Lazio, con la conquista della Supercoppa Italiana.

La parte più romantica della sua carriera è però legata al Livorno, città che lo adotta come simbolo. Scende fino alla Serie C1, trascina gli amaranto con i suoi gol e, insieme a Cristiano Lucarelli, contribuisce alla storica promozione in Serie A. Soprannominato “Lo Zar”, diventa una vera e propria bandiera del club toscano.

Protti è stato anche l’unico giocatore, insieme a Dario Hubner, a vincere la classifica marcatori in tutte le categorie professionistiche del calcio italiano. Ma oltre ai numeri restano il suo carattere, l’impegno nel sociale e l’affetto ricevuto da tifosi di ogni squadra. Nel 2007 ricevette la cittadinanza onoraria sia di Livorno sia di Bari, testimonianza di un legame che andava oltre il campo.

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