BRUXELLES – “Il posto della Moldavia è nell’Unione Europea. Il coraggio, la determinazione e l’impegno del suo popolo stanno avvicinando ogni giorno di più il Paese alla nostra Unione. L’Europa è al fianco della Moldavia: per le riforme, per le opportunità e per un futuro condiviso di pace, libertà, democrazia e prosperità”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in occasione del secondo Summit Ue-Moldavia svoltosi oggi a Bruxelles alla presenza del presidente del Consiglio Europeo, António Costa, e della presidente moldava, Maia Sandu. Il vertice si è tenuto a una sola settimana dallo storico avvio formale del primo cluster di capitoli negoziali per l’adesione di Chisinau all’Ue, avvenuto il 15 giugno scorso, e ha permesso di fare il punto sulle prossime tappe dell’integrazione graduale e sull’attuazione del Piano di crescita. Sul fronte economico e infrastrutturale, il forte ruolino di marcia delle riforme moldave ha già sbloccato circa 504 milioni di euro di aiuti europei sui 1,9 miliardi complessivi stanziati nel Piano di crescita 2025-2027.
Durante il vertice è stato annunciato un nuovo investimento di 232,7 milioni di euro, sostenuto dall’Ue, destinato alla riabilitazione della strategica arteria stradale Porumbrei-Comrat. I leader hanno inoltre accolto con favore i progressi tangibili legati all’accesso al mercato unico, come l’ingresso nell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (Sepa) e l’abbattimento delle tariffe di roaming (Roam Like at Home). Per rafforzare i legami tra i cittadini, la Commissione ha confermato il sostegno alla piena associazione della Moldavia al prossimo programma Erasmus+ e l’intenzione di estendere i pass ferroviari DiscoverEU ai giovani moldavi nel 2027. Il bilaterale si è concentrato ampiamente anche sulle sfide regionali e di sicurezza derivanti dalla guerra d’aggressione russa nella vicina Ucraina. Per blindare le istituzioni democratiche di Chisinau, l’Ue ha varato una nuova misura di sostegno da 11 milioni di euro contro gli attacchi ibridi e un pacchetto da 17 milioni per il potenziamento delle infrastrutture di frontiera. Nel ribadire il ruolo cruciale della Missione di partenariato Ue in Moldavia e dello Scudo europeo per la democrazia contro i tentativi di destabilizzazione russi – che la scorsa settimana hanno portato al congelamento dei beni di sei individui -, Bruxelles ha ricordato che il Paese è il secondo beneficiario globale dello Strumento europeo per la pace (Epf) con 197 milioni di euro impegnati finora, cifra che verrà incrementata con un imminente pacchetto per il 2026.
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