ROMA – Tregua o non tregua, si continuano a lanciare missili e droni in Medio Oriente. Ma dopo l’ultimo botta-e-risposta tra Teheran e Washington, nello stretto di Hormuz, Iran e Stati uniti hanno concordato di porre fine alle recenti ostilità nel Golfo e di riprendere i colloqui. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense, alimentando le speranze di salvare l’accordo di pace provvisorio di 14 punti messo a punto lo scorso 17 giugno che prevede la riapertura al traffico dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dall’agenzia Axios, i colloqui dovrebbero riprendere martedì in Qatar, nonostante Stati Uniti e Iran si accusino reciprocamente di aver violato il cessate il fuoco previsto nell’intesa e nonostante le ultime durissime minacce del presidente UsaDonald Trump alla Repubblica islamica che suonano su è giù così:: se Teheran non rispetta l’accordo per porre fine alla guerra, cesserà di esistere.
E IN LIBANO NESSUNO STOP AGLI ATTACCHI DI ISRAELE
Nel frattempo non si registra nessuno stop dei raid israeliani in Libano, nonostante appena due giorni fa il Paese del Cedro e Israele abbiano raggiunto un accordo di sicurezza, mediato dagli Stati UnitI e bocciato da Hezbollah, per porre fine agli attacchi. L’esercito israeliano infatti fa sapere dai suoi canali social di aver smantellato importanti infrastrutture sotterranee di Hezbollah nel Libano meridionale, nella città di Majdal Zoun. Le forze della Divisione 91 hanno distrutto un percorso sotterraneo “creato utilizzando tecnologia ed esperienza riconducibili al regime iraniano- riporta Avichay Adraee, portavoce dell’Idf dai suoi canali social- dove la lunghezza del tunnel superava i 200 metri e la profondità più di 25 metri, e al suo interno sono stati trovati centinaia di pezzi di armi e quattro bocche da fuoco puntate verso i territori dello Stato di Israele”.
🎯DISMANTLED: An underground Hezbollah terror complex in the area of Majdal Zoun, within the Security Zone in southern Lebanon.The underground complex was constructed using technology and expertise provided by the Iranian terror regime. The tunnel route was 200+ meters long and…— Israel Defense Forces (@IDF) June 28, 2026
Quest’ultimo attacco è avvenuto dopo un altro raid di sabato, a breve distanza dall’ultimo accordo di cessate il fuoco raggiunto con il Libano venerdì, volto ad allentare le ostilità lungo il confine con la previsione di un ritiro graduale delle truppe israeliane da alcune zone del Libano meridionale. In più Al Jazeera riporta le immagini della devastazione causata da attacchi israeliani a Tiro, in un sito patrimonio dell’Unesco.
ARAGHICHI RIVENDICA IL CONTROLLO ESCLUSIVO DELLO STRETTO DI HORMUZ
Sempre Al Jazeera riporta le ultime dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano Araghchi che rivendica il controllo esclusivo di Teheran sullo Stretto di Hormuz e alza così di nuovo tensione con gli Stati uniti, in vista della ripresa dei colloqui previsti domani. Durante una conferenza stampa con il suo omologo iracheno a Baghdad, Abbas Araghchi ha infatti affermato che il memorandum d’intesa conferisce a Teheran il controllo della via navigabile.
(photo credit: AvichayAdraee/X)
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