ROMA – “È vero che per un certo establishment è ‘orribile’ la possibilità che ci sia un presidente della Repubblica non di sinistra. Ma le cose possono cambiare e lo dimostrerebbe infrangere anche questo tabù, perché chi non è di sinistra non è figlio di un dio minore. Se esiste un certo establishment? Certo. Si percepisce”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intevenendo ai microfoni di ’10 minuti’ su Rete 4.
La mia intervista di poco fa a 10 Minuti, con Nicola Porro. Buona serata. pic.twitter.com/4jL6gehP6h
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) June 29, 2026
“VANNACCI? NESSUNA DIFFERENZA CON LA SINISTRA CHE VUOLE MANDARCI A CASA”
Nel corso dell’intervista, Meloni ha toccato vari argomenti. “Non mi pare ci sia differenza tra Vannacci e altri partiti di sinistra, votano contro il governo e vogliono mandarci a casa. Difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che vuole solo distruggere”, ha detto parlando del leader di Futuro Nazionale. “La remigrazione? Per me sono rimpatri volontari asistiti che già facciamo. Si può dire che in Europa sui rimpatri c’è stato un cambio di marcia da quando ci siamo noi?”, ha aggiunto. E in tema di argomenti caldi ha detto ancora: “La legge elettorale di cui si discute non favorisce nessuno tranne gli italiani. Infatti viene osteggiata da tutti coloro che hanno governato senza aver vinto le elezioni”.
Per la premier “La sinistra è da tempo che non si occupa più dei lavoratori, e lo stiamo facendo noi. Il salario giusto stabilisce che nessun lavoratore venga pagato meno di quanto previsto dai contratti nazionali. È una cosa più liberale e più efficace del salario minimo”.
“NON SONO ANTIAMERICANA, NON ERO INGINOCCHIATA IERI”
Poi la politica estera: “Non sono antiamericana oggi, non ero inginocchiata ieri. Credo che l’Occidente è più forte se unito e l’Italia più forte se in Occidente”. E ancora, riferendosi alle dichiarazioni del segretario generale Nato, Rutte, ha aggiunto: “Quei i voli rientrano nelle normali attività previsti in Italia ed è più basso rispetto al passato. Un’informazione data così può essere male interpretata, bisogna essere cauti, Rutte è stato un po’ approssimativo”.
“Con Macron non abbiamo mai litigato. È un rapporto franco, a volte siamo d’accordo altre no ma è stato un buon vertice”, ha dichiarato ancora.
Infine, Meloni ha concluso: “Cosa mi manca di più di quando non ero premier? Passeggiare in mezzo alla strada senza che nessuno ti guardi”.
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